Cantieri d’Europa 2020: il salone virtuale

Quest’anno, il Salone del Libro è caduto proprio in coincidenza con la crisi del Coronavirus.

Per questo motivo, se si farà, si dovrà fare in autunno.

L’Associazione Culturale Diàlexis non ha alcuna intenzione di lasciar cadere questa tradizione, che aveva portato Alpina e Diàlexis, nel 2019, a realizzare, insieme alla Commissione Europea in Italia e al Movimento Europeo, tra “Salone In” e “Salone Off”, ben otto manifestazioni, con la presentazione di quattro novità librarie. Se quest’anno ci sarà il Salone, saremo presenti nuovamente con quattro novità.

Tuttavia, l’innovazione principale sarà costituita da una serie di manifestazioni virtuali, più consone alla situazione che sarà comunque dominata dal tema della pandemia, e comunque da assumere come una opportunità per sviluppare un nostro ecosistema digitale.

In questo contesto effettueremo presentazioni digitali e diffusione di testi sotto forma di blog.

Partiamo dalla considerazione che, quest’anno, ricorrono contemporaneamente

  • il duemilacinquecentesimo anniversario della battaglia delle Termopili (data incerta fra Agosto e l’inizio di settembre),
  • il 70° anniversario della Dichiarazione Schuman (come sempre, il 9 Agosto), e
  • la data del previsto inizio della Conferenza sul Futuro dell’ Europa.

Ne consegue che ha un senso sviluppare un programma digitale scaglionato nel periodo che intercorre fra il 9 maggio e la data del Salone “fisico”, durante il quale tratteremo tutti questi argomenti.

IL RUOLO DEI LAVORATORI NELL’ ERA DELLE MACCHINE INTELLIGENTI

La sfida più pesante che l’evoluzione delle Macchine Intelligenti nella direzione dell’ Intelligenza Artificiale pone all’ Umanità è la sua capacità di autonomizzarsi dall’ uomo stesso, al punto da poter fare a meno di quest’ultimo. Sembra una prospettiva improbabile e lontana, eppure il ruolo centrale delle macchine nella vita dell’ uomo si è accresciuto ad un ritmo dempre più acdcelerato: da qualche isolato mulino o telaio meccanico a finev Ottocento, per passarem, nell’ Ottocento, ai motori a vapore e alle grandi fabbriche manchesteriane, fino alla guerra meccanizzata, alla bomba atomica, ai missili, allo Hair Trigger Alert, e, ora, i computer, il web, i social networks, l’Intelligenza Artificiale, i cyborg, i robot, i Big Data. Oggi si sta già lavorando alla clonazione umana, all’interfaccia computer-cervello, alla “quasi immortalità”.

In questo contesto, i primi a risentirne sono i lavoratori, del braccio e della mente, il cui lavoro è stato sempre più automatizzato, poi reso superfluo, fino a rendere la sottoccupazione un fenomeno generalizzato, tanto fra i “colletti blu”, quanto fra i “colletti bianchi”. La crisi generalizzata, particolarmente forte in Europa, dove non esistono le multinazionali del web, che non vi pagano neppure le tasse, tende inevitabile un radicale movimento sociale, che metta nuovamente l’uomo al centro dell’economia, attraverso un radicale upskilling di tutta la società.

THE EUROPEAN TECHNOLOGY AGENCY

WITH THE PROPOSALS OF ASSOCIAZIONE CULTURALE DIALEXIS FOR THE CONFERENCE ON THE FUTURE OF EUROPE

La difficoltà con cui le istituzioni dell’Unione Europea hanno dato seguito all’annunzio, fatto da Ursula von der Leyen, fino dalla sua nomina, di una Conferenza sul Futuro dell’Europa, anche prima dell’esplosione della crisi del Coronavirus dimostrano che, al vertice dell’Unione, e, soprattutto, fra i Governi, vi è un profondo disaccordo sul futuro dell’Europa. Lasciando per un momento da parte tanti altri temi scottanti che certamente impatteranno profondamente sul futuro del nostro Continente, questo libro si concentra su uno di essi, che, a nostro avviso, condiziona tutti gli altri: quello della politica tecnologica, divenuta centrale in un momento storico in cui tutto, dalle decisioni strategiche al contrasto alle epidemie, dall’intelligence alle elezioni, dalla cultura alla difesa, dai rapporti personali ai movimenti sociali, è affidato all’informatica. La tesi dell’ autore, basata, allo stesso tempo, sull’esperienza di management nei settori di punta dell’ industria europea, sulla sua formazione umanistica e multiculturale e sulla sua fede europeistica, è che, per permettere all’ Europa di recuperare, rispetto ai suoi concorrenti, i molti decenni perduti in campo tecnologico, accorra porre i mille rivoli dell’ attività tecnologica in Europa e negli Stati membri, “sotto il cappello” di un’unica organizzazione, che abbia la visibilità sul significato della tecnica nella cultura europea, sullo sviluppo e dei dibattiti e sulle ricerche in tutto il mondo, sulle implicazioni antropologiche, militari, culturali ed economiche dell’ affermarsi della società delle Macchine Intelligenti.

DA QIN

Già gli antichi Cinesi avevano intravisto una forte analogia fra il primo grande Impero Cinese e l’impero Romano, tanto che avevano chiamato quest’ultimo “DA QIN”(“Grande Cina”). In effetti, come afferma Wang Weiwei, la Cina di oggi è quello che sarebbe l’Impero Romano se fosse rimasto unito, uno “Stato-civiltà” come la Cina e l’India.

Per questo, in un momento in cui i vizi originari dell’Unione Europea (subordinazione al progetto tecnocratico occidentale, funzionalismo, poliarchia) stanno rendendo sempre più impossibile all’ Unione Europea di svolgere i compiti di un grande Stato del XXI Secolo, provocando una decadenza generalizzata delle sue società, risulta improrogabile mobilitare tutte le risorse concettuali possibili per trovare soluzioni alternative per la governance in Europa, atte ad invertire la rovinosa rotta imboccata, e riportando i paesi d’ Europa sulla strada della costruttività, dell’armonia, dell’ entusiasmo, della costruzione fiduciosa del’ avvenire. In questa ricerca, non sii possono non considerare le strade percorse, da un lato, dall’India, e, soprattutto, dall’ altro, dalla Cina, due grandi civiltà antiche almeno quanto la nostra, che, nel corso di un secolo, sono riuscite a passare, dalla massima abiezione (quando a Shanghai era scritto: “accesso vietato ai cani e ai Cinesi”) fino a raggiungere il vertice mondiale nel campo dell’intelligenzatecmologica e del potere economico e politico.

Anno di pubblicazione 2018

L’EUROPA SULLE VIE DELLA SETA

con prefazione di S. E. Alberto Bardanini

Al centro della presente fase della storia mondiale si situa la sfida all’impero americano dei popoli eurasiatici, che, prima della Seconda guerra mondiale, avevano dominato lo scenario della storia mondiale, e che invece, a partire dall’ invenzione della bomba atomica, erano stati mantenuti in uno stato di larvata soggezione. Dopo la caduta del muro di Berlino, possenti forze tradizionali prima rimaste latenti, come l’Islam politico e il nazionalismo russo, sono riemerse rivendicando un loro spazio nella storia del mondo. Il massimo vincitore di questa sfida risulta essere però la Cina, da sempre il più antico e il più grande agglomerato sub-continentale, la quale, dopo il secolare decadimento seguito alle Guerre dell’ Oppio, ha rapidamente riconquistato la sovranità, la salute economica, e, alla fine, anche l’assertività politica necessari per pretendere di assurgere a un rango almeno pari a quello degli Stati Uniti.

In questo contesto, il progetto di una Nuova Via della Seta, carezzato, ma mai attuato, dalle varie potenze occidentali, è stato ripreso proprio dalla Cina, che lo sta proponendo ai Paesi dell’ Eurasia, come un modello di sviluppo alternativo a quello americano. L’adesione, seppur tentennante, dei popoli europei, a questo progetto, culminata nella firma, da parte dell’Italia, nel 2019, del Memorandum sulla Via della Seta, è stato un momento culminante del conflitto in corso.

Il libro fornisce “una fotografia” dei rapporti fra Cina ed Europa jn attesa della firma, attesa da dodici anni, del Trattato sulla Protezione Reciproca degli Investimenti.

Data di pubblicazione 2019

Prezzo € 20,00 ISBN 978-88-95657-20-2

THE MEDITERRANEAN AND THE HEALTH SILK ROAD

Terza opera della collana “Evrazija-Avrasya” essa tocca un tema di bruciante attualità , che sconvolge la politica mondiale: quella che l’ Alto Commissario europeo per la Politica Esterna e di Difesa, Josep Borrell, ha definito come “battaglia di narrazioni” circa la pandemia da coronavirus. Mentre il Presidente Trump insiste nei suoi tweet circa la presunta incidenza del preteso ritardo cinese nel descrivere esattamente al resto del mondo l’inizio dell’epidemia, la Cina (secondo Trump per nascondere l’origine cinese del virus), insiste sui propri meriti nell’agevole superamento dell’epidemia e sulla superiore competenza del suo sistema in materia di prevenzione delle epidemie e di assistenza internazionale.

In realtà, la competizione fra Est e Ovest in materia sanitaria risale indietro di millenni, alle diverse impostazioni date alla medicina dalle grandi aree del mondo; nello stesso modo, le competenze mediche hanno migrato da un Paese all’ altro lungo le Vie della Seta.

La via della Seta Sanitaria, lanciata nel 2019 dalla Cina in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, s’inserisce nella Belt and Road Initiative accanto ad una Via della Seta Terrestre, una Via della Seta Artica, una Via della Seta Culturale, una Via della Seta Digitale…

Data di pubblicazione 2020

Prezzo 25,00 ISBN 978-88-95657-14-1

ES PATRIDA GAIAN

La ricerca delle antiche identità dei grandi spazi intercontinentali, la necessità di riforma della UE,. Gli sconosciuti effetti della Brexit, la Via della Seta e l’irrompere dell’informatica linguistica sollevano una serie di questioni esistenziali per la politica linguistica in Europa. Le risposte possono essere le più svariate: la rivalutazione, e perfino il riuso, delle lingue classiche, l’uso come lingua veicolare, dell’ Inglese, o, invece, la sua abolizione quale lingua dell’ Unione, l’ Esperanto, lo studio di lingue non europee.

Quest’opera riunisce i contributi di specialisti di traduzione, di federalismo, di diritto europeo, di lingue programmate e di lingue orientali, cercando di dipanare questa matassa sempre più intricata.

Data di pubblicazione 2019 pag.256

Prezzo € 20, ISBN 978-88-95657-14-1

E’ USCITO IL NUOVO NUMERO DELLA COLLANA “QUADERNI D’AZIONE EUROPEISTA”

DISPONIBILE DA OGGI IN BROSSURA E E-BOOK (STREETLIB)

Pag 370  € 24,00     –       E-book  €6,99
Il sempre crescente predominio della tecnica dispiegata, che si manifesta innanzitutto sotto la forma della disoccupazione tecnologica, rende oramai inevitabile un controllo rafforzato, da parte di tutti gli stakeholders, sulle interrelazioni fra l’ uomo e la macchina, con approcci nuovi, tanto rispetto alla vecchia contrapposizione lavoro-capitale, quanto nei confronti di concezioni formalistiche della partecipazione dei lavoratori che sono oramai  sempre più incompatibili con i nuovi aspetti dell’ organizzazione del lavoro.
Il modello sociale europeo e il pensiero sociale cristiano, spregiati e negletti negli ultimi decenni, potrebbero fornire, meglio ancora che non i paradigmi pragmatistici e post-umanistici oggi in voga, idee innovative, fondate sul rinnovamento e il potenziamento dell’umano a partire dall’ irriducibile libertà e imprevedibilità della persona. La critica, da parte dell’Enciclica “Laudato sì”, delle “colonizzazioni culturali”, e le formule di partecipazione nell’impresa collaudate da decenni in Europa Centrale, forniscono basi concettuali da cui partire.
Il libro costituisce un tentativo di sintesi fra discipline troppo spesso disgiunte, quali la teologia, la storia del diritto e dell’economia, le relazioni industriali e la cibernetica.

 

 

ALPINA VIENT DE PUBLIER “LE LIVRE NUMERIQUE ET LE RENOUVEAU DE L’EDITION DIGITALE”, D’ILARIA BARALE (https://stores.streetlib.com/it/search?q=ilaria%20barale)

copertina1-150x150[1]Cette étude affronte le thème de l’introduction du livre numérique dans le marché de l’édition. Il met en évidence ses caractéristiques, ses qualités et ses défauts par rapport au format traditionnel, offre une vision complète des principales questions qu’il soulève et fait le point sur l’évolution du marché du livre numérique international. Alors que la diffusion de plus en plus importante et accélérée du livre numérique apparait inévitable, le monde de l’édition doit nécessairement savoir se rénover et accueillir le nouveau format pour répondre aux nouvelles exigences des lecteurs et saisir les opportunités qu’il offre. Cette étude démontre que le numérique n’est pas en train de prendre la place du livre papier, mais, au contraire, que le lecteur pourra désormais choisir entre différents formats de livres, selon les usages et les différentes situations de lecture. En ne prétendant pas prévoir l’avenir du livre et de la lecture, l’auteur nous offre les clés de lecture pour comprendre la révolution numérique en cours, en prenant appui sur des données et des statistiques concrètes..

E’ USCITO IL n.1 DEL 2015 DEI “QUADERNI D’AZIONE EUROPEISTA”: CORPUS JURIS TECHNOLOGICI

E’ USCITO IL n.1 DEL 2015 DEI “QUADERNI D’AZIONE     EUROPEISTA”:              CORPUS JURIS TECHNOLOGICI

Per un Trattato Internazionale sul controllo delle nuove

copertina Corpus Iuris (1) copia 

Negli ultimi giorni, non fanno che uscire sempre nuove “edizioni speciali” sul tema della Rivoluzione Informatica e del suo impatto, anche immediato,  sull’ Umanità. L’Associazione Culturale Diàlexis può vantarsi di essere stati fra i primi a portare questa materia all’ attenzione generale (“L’Habeas Corpus Digitale, Quaderni di Azione Europeistica, n.1-2014” e “Restarting EU Economy via Knowledge-Intensive Industries, n. 4-2014) .

Per questo, abbiamo appena pubblicato, con la Casa Editrice Alpina, un nuovo Quaderno dedicato a un tema ancora più puntuale: Corpus Juris Digitalis – Quaderno n. 1-2015, che è sostanzialmente l’intervento dell’ Associazione Culturale Alpina nella consultazione  telematica lanciata dalla Camera dei Deputati sulla “Costituzione del Web”.

Un Trattato Internazionale sul Controllo delle Nuove Tecnologie.

Il nostro e.book, come tutti quelli che l’hanno preceduto, non vuol essere una semplice esercitazione letteraria, bensì aspira a costituire un’azione politica concreta.

In questo caso, si è trattato del fatto che la Camera dei Deputati italiana, contemporaneamente a quella francese, sta tentando (a nostro avviso troppo flebilmente), di dare attuazione a quell’ampio, seppur vago, programma di azione legislativa a cui il Parlamento Europeo aveva voluto dare avvio con la sua Risoluzione del 12 Marzo 2014, con la quale esso aveva anche indicato  una specie di cronoprogramma per le varie istituzioni europee e nazionali   (quello che avevamo chiamato “l’Habeas Corpus Digitale”)

Tale programma non viene, a nostro avviso, messo in opera. Al contrario, le varie Istituzioni che sarebbero chiamate ad attuarlo, non solo perseverano negli atteggiamenti antigiuridici del passato, non solo non hanno adottato in tempi tecnicamente utili i provvedimenti promessi per rimediarvici, ma anche, e addirittura, continuano ad approvare emendamenti che svuotano ulteriormente i diritti dei cittadini, incrementando invece quelli dei sistemi di sorveglianza e delle multinazionali del Web.

 

 

Mappatura dei principali rischi informatici

FENOMENO RILEVATO IMPATTI NEGATIVI SOLUZIONI PROMESSE PROVVEDIMENTI ADOTTATI INCONVENIENTI
CONSERVAZIONE INDEFINITA DEI DATI Profilazione degli utenti

Controllo dei cittadini da parte di Stati Esteri

Divieto della profilazione

Creazione dei web europeo

Sentenza della Corte di Giustizia UE. Tuttavia, i nostri dati sono negli USA (e forse anche in Cina)

Progetto Quaero (fallito)

Collegamento atlantico col Brasile (si ignorano i risultati)

Le multinazionali del web posseggono un “doppio” di noi, con cui ci condizionano subliminalmente.

I servizi segreti internazionali hanno la mappatura delle opinioni e abitudini dei cittadini

INTELLIGENZA ARTIFICIALE Sostituirà l’uomo in tutte le sue attività Manuale di progettazione robusta pubblicato dal Future of Life Institute Non serve a nulla, come Asimov aveva dimostrato plasticamente con tutta la sua produzione letteraria Perdita di posti di lavoro, spersonalizzazione delle attività umane, “Fine del’ Uomo”
BRAIN PROJECT Permetterà il condizionamento remoto del cervello Potrebbe permettere alle Autorità e/o alle multinazionali di imporre l’unanimità a livello mondiale Nulla Fine della libertà
BIG DATA Consiste nell’ incrociare i dati rilevati a livello mondiale in qualunque memoria artificiale Permetterebbe ai sui detentori di prevedere le mosse di tutti gli altri, dominandoli economicamente o politicamente Cloud europeo Le multinazionali americane lo propongono già come “servizio” alle imprese europee
PROGRAMMI PRISM E ECHELON Permettono ai servizi segreti americani di spiare i cittadini europei Permettono un controllo politico, economico e culturale “No-Spy Agreement” Tutto continua come prima
NANOTECNOLOGIE Permettono di distruggere rapidamente la struttura della materia Sarebbero lo strumento più semplice e rapido per la distruzione del mondo Nulla Ogni Stato prosegue per conto suo
SISTEMI ANTIBALISTICI AUTOMATIZZATI Espropriano completamente gli stessi Alti Comandi delle decisioni sulla pace e sulla guerra, che divengono semplici automatismi Ogni situazione di conflitto può degenerare in pochi secondi senza possibilità di controllo Dialogo sulla difesa antibalistica in Europa  In Europa e nel Mar della Cina siamo in ogni momento sull’orlo di una guerra nucleare

 

La Distruzione dell’Umanesimo è in corso

Infatti, prima ancora che ad una vera e propria distruzione del mondo di carattere militare, tutti ritengono altamente probabile una distruzione dell’ uomo da parte delle macchine. A questo rischio sono infatti dedicati una serie di “Numeri Spexciali” di varie riviste politico-culturali.

Ad esempio, “Rischi Globali”, pubblicato da Aspenia, in “Transatlantic Watch”, censisce, fra i principali rischi della società contemporanea, il cattivo uso delle tecnologie e il furto o manipolazione di dati, mentre  l’intervento, sulla stessa rivista, di Stefano Cingolani, individua, fra di essi, “sistemi di software intelligenti in grado di eseguire compiti di lavoro della conoscenza compresi comandi non strutturati o giudizi” e “sequenziamento genetico rapido e a basso costo, analisi avanzata dei big data e biologia sintetica (“scrivere” il DNA)”.

In queste poche e aride frasi è sintetizzato il rischio, e, direi, anzi, la certezza, della distruzione dell’uomo, o, meglio, di quella concezione di uomo alla quale, nonostante i dissidi ideologici, religiosi e di civiltà, eravamo stati tutti educati. Questo tipo di uomo era mortale (come Gilgamesh), imperfetto (Umano, Troppo umano!), sessuato (Adamo ed Eva), identitario (i Montecchi e i Capuleti), radicato (la Terra Promessa), differente (Derrida), cetuale (Marx), conflittuale (Eraclito), gerarchico (Confucio), religioso (Duerkheim), individuale (Stirner), razionale (Cartesio), laico (“Libera Chiesa in Libero Stato”.

La Società del Controllo Totale in cui viviamo ha già svuotato la sessualità, trasformandola in un “optional”, ha posto in dubbio l’identità,  distrutto i ceti, criminalizzato le gerarchie e omologato le religioni un un’unica Religione della Scienza (o di Internet); sta fondendo tutte le individualità nel “General Intellect” del web e concentrando la ragione fuori dell’ uomo (il “cloud”,i “big data”). Ha riunificato religione e politica nel Culto della Rete. In definitiva, ci ha tolto ciò che Leonida e Catone, Foscolo e Croce, Stewart Mills e Gandhi , avevano chiamato “Libertà”.

Si annunzia ora, già nei prossimi mesi, l’avvio la Società delle Macchine Intelligenti, ove resta in pratica acquisito che ciascuno di noi può essere “profilato” “a tappeto” (alla faccia dei Codici sulla “Privacy”, anzi, grazie ai provvedimenti legislativi vigenti e ai loro successivi peggioramenti), in “server” centralizzati  di Stati e di multinazionali stranieri, ove tutta la nostra vita viene trasformata in un “file”, da cui estrarre messaggi personalizzati da inviarci quotidianamente per orientarci nel senso voluto dal sistema. Fra breve, i nostri uffici pubblici, i nostri ospedali, i nostri veicoli, verranno gestiti da un’unica grande macchina centralizzata, che, per “prevenire” l’errore umano, ci toglierà ogni forma di “privacy” e di autonoma scelta. Contemporaneamente, i nostri organi, deboli e difettosi, verranno sostituiti da protesi finché non rimarrà  neppure più un “pezzo” originale.

Nei prossimi anni, la “Società delle Macchine Spirituali” condizionerà i nostri corpi e i nostri cervelli, in modo tale che, alle nostre naturali inclinazioni, mortali, imperfette, patologiche, talvolta violente e criminali, vengano sostituite inclinazioni regolari, omogenee, utili al sistema.

Per il prossimo decennio, si annunzia il “back-up” di tutti i nostri “files”, dentro un’enorme cloud” -“Big Data”-, evitando così ogni inutile dispendio di energia. Subito dopo, con un comando tipo “antivirus”, si ordinerà la cancellazione dai nostri “files” di tutto ciò che è imperfetto o incompiuto. E, quindi, non resterà più nulla. Neanche dei “Big Data”, che, in ultima analisi, erano alimentati dall’ infinita materia prima della  storia e dalla memoria umana.

Temiamo intanto che, come spesso accade, la generalizzazione di un  tema porti a sottovalutarne, da un lato, la portata rivoluzionaria, e, dall’ altro, la capacità di mobilitazione del tema stesso ai fini di un riscatto più generale dell’ attuale società, e dell’ Europa in generale, dall’attuale stato di decadenza spirituale, etica, politica, economica, geopolitica e creativa.

Leonida contro Serse

La ragione prima di questa vicenda è da ricercarsi, a nostro avviso, nel conflitto fra due tipi di profezia.

Nel racconto che  Erodoto fa della vicenda di Leonida, l’oracolo gli risponde che, se il Re degli Spartani si salverà nella prossima battaglia, scompariranno Sparta e la libertà dei greci, mentre, se il re di Sparta morrà in battaglia, eterna sarà la gloria e la libertà della Grecia e di Sparta. In pratica, gli Dei lasciano l’uomo libero di scegliere, pagandone il prezzo. Orbene, Leonida, fedele alle “Leggi non scritte” della sua terra, si accinge quasi lieto a morire in battaglia, per influenzare il corso della storia nel senso da lui volutoi: la Grecia vince, e la sua cultura arriva fino a noi.

Al contrario, Serse, che non avrebbe voluto la guerra contro la Grecia, e che avrebbe poi pianto vedendo attraversare al suo esercito l’ Ellesponto, si lascia convincere da un raggiro dei Magi che gli Dei vogliano  che la Persia conquisti l’ Europa, affinché la Persia confini con il Paese degli Dei. Ideologia questa che si ritrova in tutto lo zoroastrismo e sarà ripresa da tante ideologie provvidenzialistiche,   non ultime delle quali quelle modernistiche e postumanistiche che ora ci minacciano. Serse segue le fallaci profezie dei Magi e si ritrova sconfitto. Purtroppo, oggi dei nuovi Magi vanno riproponendo ai nuovi principi lo stesso tipo di illusione. Di questi Magi fanno parte forse i leaders dell’ ISIS, ma sicuramente ne fanno parte i vertici delle Multinazionali dell’ Informatica, che stanno costruendo, come ha detto il Sommo Pontefice, degli “Imperi Sconosciuti”.  

Le due prospettive che Erodoto descrive per Leonida e Serse si aprono anche ai nostri contemporanei. O combattere, e magari perire, per difendere la nostra civiltà, o farsi travolgere comunque sconfiggere da un movimento che pretende di trascendere le nostre personalità e di trascinarci verso un destino ineluttabile, anche se descrittoci come luminoso, così come i Magi avevano fatto credere a Serse.