Cantieri d’Europa 2020: il salone virtuale

Quest’anno, il Salone del Libro è caduto proprio in coincidenza con la crisi del Coronavirus.

Per questo motivo, se si farà, si dovrà fare in autunno.

L’Associazione Culturale Diàlexis non ha alcuna intenzione di lasciar cadere questa tradizione, che aveva portato Alpina e Diàlexis, nel 2019, a realizzare, insieme alla Commissione Europea in Italia e al Movimento Europeo, tra “Salone In” e “Salone Off”, ben otto manifestazioni, con la presentazione di quattro novità librarie. Se quest’anno ci sarà il Salone, saremo presenti nuovamente con quattro novità.

Tuttavia, l’innovazione principale sarà costituita da una serie di manifestazioni virtuali, più consone alla situazione che sarà comunque dominata dal tema della pandemia, e comunque da assumere come una opportunità per sviluppare un nostro ecosistema digitale.

In questo contesto effettueremo presentazioni digitali e diffusione di testi sotto forma di blog.

Partiamo dalla considerazione che, quest’anno, ricorrono contemporaneamente

  • il duemilacinquecentesimo anniversario della battaglia delle Termopili (data incerta fra Agosto e l’inizio di settembre),
  • il 70° anniversario della Dichiarazione Schuman (come sempre, il 9 Agosto), e
  • la data del previsto inizio della Conferenza sul Futuro dell’ Europa.

Ne consegue che ha un senso sviluppare un programma digitale scaglionato nel periodo che intercorre fra il 9 maggio e la data del Salone “fisico”, durante il quale tratteremo tutti questi argomenti.

ES PATRIDA GAIAN

La ricerca delle antiche identità dei grandi spazi intercontinentali, la necessità di riforma della UE,. Gli sconosciuti effetti della Brexit, la Via della Seta e l’irrompere dell’informatica linguistica sollevano una serie di questioni esistenziali per la politica linguistica in Europa. Le risposte possono essere le più svariate: la rivalutazione, e perfino il riuso, delle lingue classiche, l’uso come lingua veicolare, dell’ Inglese, o, invece, la sua abolizione quale lingua dell’ Unione, l’ Esperanto, lo studio di lingue non europee.

Quest’opera riunisce i contributi di specialisti di traduzione, di federalismo, di diritto europeo, di lingue programmate e di lingue orientali, cercando di dipanare questa matassa sempre più intricata.

Data di pubblicazione 2019 pag.256

Prezzo € 20, ISBN 978-88-95657-14-1

E’ USCITO IL NUOVO NUMERO DELLA COLLANA “QUADERNI D’AZIONE EUROPEISTA”

DISPONIBILE DA OGGI IN BROSSURA E E-BOOK (STREETLIB)

Pag 370  € 24,00     –       E-book  €6,99
Il sempre crescente predominio della tecnica dispiegata, che si manifesta innanzitutto sotto la forma della disoccupazione tecnologica, rende oramai inevitabile un controllo rafforzato, da parte di tutti gli stakeholders, sulle interrelazioni fra l’ uomo e la macchina, con approcci nuovi, tanto rispetto alla vecchia contrapposizione lavoro-capitale, quanto nei confronti di concezioni formalistiche della partecipazione dei lavoratori che sono oramai  sempre più incompatibili con i nuovi aspetti dell’ organizzazione del lavoro.
Il modello sociale europeo e il pensiero sociale cristiano, spregiati e negletti negli ultimi decenni, potrebbero fornire, meglio ancora che non i paradigmi pragmatistici e post-umanistici oggi in voga, idee innovative, fondate sul rinnovamento e il potenziamento dell’umano a partire dall’ irriducibile libertà e imprevedibilità della persona. La critica, da parte dell’Enciclica “Laudato sì”, delle “colonizzazioni culturali”, e le formule di partecipazione nell’impresa collaudate da decenni in Europa Centrale, forniscono basi concettuali da cui partire.
Il libro costituisce un tentativo di sintesi fra discipline troppo spesso disgiunte, quali la teologia, la storia del diritto e dell’economia, le relazioni industriali e la cibernetica.

 

 

E’ USCITO IL n.1 DEL 2015 DEI “QUADERNI D’AZIONE EUROPEISTA”: CORPUS JURIS TECHNOLOGICI

E’ USCITO IL n.1 DEL 2015 DEI “QUADERNI D’AZIONE     EUROPEISTA”:              CORPUS JURIS TECHNOLOGICI

Per un Trattato Internazionale sul controllo delle nuove

copertina Corpus Iuris (1) copia 

Negli ultimi giorni, non fanno che uscire sempre nuove “edizioni speciali” sul tema della Rivoluzione Informatica e del suo impatto, anche immediato,  sull’ Umanità. L’Associazione Culturale Diàlexis può vantarsi di essere stati fra i primi a portare questa materia all’ attenzione generale (“L’Habeas Corpus Digitale, Quaderni di Azione Europeistica, n.1-2014” e “Restarting EU Economy via Knowledge-Intensive Industries, n. 4-2014) .

Per questo, abbiamo appena pubblicato, con la Casa Editrice Alpina, un nuovo Quaderno dedicato a un tema ancora più puntuale: Corpus Juris Digitalis – Quaderno n. 1-2015, che è sostanzialmente l’intervento dell’ Associazione Culturale Alpina nella consultazione  telematica lanciata dalla Camera dei Deputati sulla “Costituzione del Web”.

Un Trattato Internazionale sul Controllo delle Nuove Tecnologie.

Il nostro e.book, come tutti quelli che l’hanno preceduto, non vuol essere una semplice esercitazione letteraria, bensì aspira a costituire un’azione politica concreta.

In questo caso, si è trattato del fatto che la Camera dei Deputati italiana, contemporaneamente a quella francese, sta tentando (a nostro avviso troppo flebilmente), di dare attuazione a quell’ampio, seppur vago, programma di azione legislativa a cui il Parlamento Europeo aveva voluto dare avvio con la sua Risoluzione del 12 Marzo 2014, con la quale esso aveva anche indicato  una specie di cronoprogramma per le varie istituzioni europee e nazionali   (quello che avevamo chiamato “l’Habeas Corpus Digitale”)

Tale programma non viene, a nostro avviso, messo in opera. Al contrario, le varie Istituzioni che sarebbero chiamate ad attuarlo, non solo perseverano negli atteggiamenti antigiuridici del passato, non solo non hanno adottato in tempi tecnicamente utili i provvedimenti promessi per rimediarvici, ma anche, e addirittura, continuano ad approvare emendamenti che svuotano ulteriormente i diritti dei cittadini, incrementando invece quelli dei sistemi di sorveglianza e delle multinazionali del Web.

 

 

Mappatura dei principali rischi informatici

FENOMENO RILEVATO IMPATTI NEGATIVI SOLUZIONI PROMESSE PROVVEDIMENTI ADOTTATI INCONVENIENTI
CONSERVAZIONE INDEFINITA DEI DATI Profilazione degli utenti

Controllo dei cittadini da parte di Stati Esteri

Divieto della profilazione

Creazione dei web europeo

Sentenza della Corte di Giustizia UE. Tuttavia, i nostri dati sono negli USA (e forse anche in Cina)

Progetto Quaero (fallito)

Collegamento atlantico col Brasile (si ignorano i risultati)

Le multinazionali del web posseggono un “doppio” di noi, con cui ci condizionano subliminalmente.

I servizi segreti internazionali hanno la mappatura delle opinioni e abitudini dei cittadini

INTELLIGENZA ARTIFICIALE Sostituirà l’uomo in tutte le sue attività Manuale di progettazione robusta pubblicato dal Future of Life Institute Non serve a nulla, come Asimov aveva dimostrato plasticamente con tutta la sua produzione letteraria Perdita di posti di lavoro, spersonalizzazione delle attività umane, “Fine del’ Uomo”
BRAIN PROJECT Permetterà il condizionamento remoto del cervello Potrebbe permettere alle Autorità e/o alle multinazionali di imporre l’unanimità a livello mondiale Nulla Fine della libertà
BIG DATA Consiste nell’ incrociare i dati rilevati a livello mondiale in qualunque memoria artificiale Permetterebbe ai sui detentori di prevedere le mosse di tutti gli altri, dominandoli economicamente o politicamente Cloud europeo Le multinazionali americane lo propongono già come “servizio” alle imprese europee
PROGRAMMI PRISM E ECHELON Permettono ai servizi segreti americani di spiare i cittadini europei Permettono un controllo politico, economico e culturale “No-Spy Agreement” Tutto continua come prima
NANOTECNOLOGIE Permettono di distruggere rapidamente la struttura della materia Sarebbero lo strumento più semplice e rapido per la distruzione del mondo Nulla Ogni Stato prosegue per conto suo
SISTEMI ANTIBALISTICI AUTOMATIZZATI Espropriano completamente gli stessi Alti Comandi delle decisioni sulla pace e sulla guerra, che divengono semplici automatismi Ogni situazione di conflitto può degenerare in pochi secondi senza possibilità di controllo Dialogo sulla difesa antibalistica in Europa  In Europa e nel Mar della Cina siamo in ogni momento sull’orlo di una guerra nucleare

 

La Distruzione dell’Umanesimo è in corso

Infatti, prima ancora che ad una vera e propria distruzione del mondo di carattere militare, tutti ritengono altamente probabile una distruzione dell’ uomo da parte delle macchine. A questo rischio sono infatti dedicati una serie di “Numeri Spexciali” di varie riviste politico-culturali.

Ad esempio, “Rischi Globali”, pubblicato da Aspenia, in “Transatlantic Watch”, censisce, fra i principali rischi della società contemporanea, il cattivo uso delle tecnologie e il furto o manipolazione di dati, mentre  l’intervento, sulla stessa rivista, di Stefano Cingolani, individua, fra di essi, “sistemi di software intelligenti in grado di eseguire compiti di lavoro della conoscenza compresi comandi non strutturati o giudizi” e “sequenziamento genetico rapido e a basso costo, analisi avanzata dei big data e biologia sintetica (“scrivere” il DNA)”.

In queste poche e aride frasi è sintetizzato il rischio, e, direi, anzi, la certezza, della distruzione dell’uomo, o, meglio, di quella concezione di uomo alla quale, nonostante i dissidi ideologici, religiosi e di civiltà, eravamo stati tutti educati. Questo tipo di uomo era mortale (come Gilgamesh), imperfetto (Umano, Troppo umano!), sessuato (Adamo ed Eva), identitario (i Montecchi e i Capuleti), radicato (la Terra Promessa), differente (Derrida), cetuale (Marx), conflittuale (Eraclito), gerarchico (Confucio), religioso (Duerkheim), individuale (Stirner), razionale (Cartesio), laico (“Libera Chiesa in Libero Stato”.

La Società del Controllo Totale in cui viviamo ha già svuotato la sessualità, trasformandola in un “optional”, ha posto in dubbio l’identità,  distrutto i ceti, criminalizzato le gerarchie e omologato le religioni un un’unica Religione della Scienza (o di Internet); sta fondendo tutte le individualità nel “General Intellect” del web e concentrando la ragione fuori dell’ uomo (il “cloud”,i “big data”). Ha riunificato religione e politica nel Culto della Rete. In definitiva, ci ha tolto ciò che Leonida e Catone, Foscolo e Croce, Stewart Mills e Gandhi , avevano chiamato “Libertà”.

Si annunzia ora, già nei prossimi mesi, l’avvio la Società delle Macchine Intelligenti, ove resta in pratica acquisito che ciascuno di noi può essere “profilato” “a tappeto” (alla faccia dei Codici sulla “Privacy”, anzi, grazie ai provvedimenti legislativi vigenti e ai loro successivi peggioramenti), in “server” centralizzati  di Stati e di multinazionali stranieri, ove tutta la nostra vita viene trasformata in un “file”, da cui estrarre messaggi personalizzati da inviarci quotidianamente per orientarci nel senso voluto dal sistema. Fra breve, i nostri uffici pubblici, i nostri ospedali, i nostri veicoli, verranno gestiti da un’unica grande macchina centralizzata, che, per “prevenire” l’errore umano, ci toglierà ogni forma di “privacy” e di autonoma scelta. Contemporaneamente, i nostri organi, deboli e difettosi, verranno sostituiti da protesi finché non rimarrà  neppure più un “pezzo” originale.

Nei prossimi anni, la “Società delle Macchine Spirituali” condizionerà i nostri corpi e i nostri cervelli, in modo tale che, alle nostre naturali inclinazioni, mortali, imperfette, patologiche, talvolta violente e criminali, vengano sostituite inclinazioni regolari, omogenee, utili al sistema.

Per il prossimo decennio, si annunzia il “back-up” di tutti i nostri “files”, dentro un’enorme cloud” -“Big Data”-, evitando così ogni inutile dispendio di energia. Subito dopo, con un comando tipo “antivirus”, si ordinerà la cancellazione dai nostri “files” di tutto ciò che è imperfetto o incompiuto. E, quindi, non resterà più nulla. Neanche dei “Big Data”, che, in ultima analisi, erano alimentati dall’ infinita materia prima della  storia e dalla memoria umana.

Temiamo intanto che, come spesso accade, la generalizzazione di un  tema porti a sottovalutarne, da un lato, la portata rivoluzionaria, e, dall’ altro, la capacità di mobilitazione del tema stesso ai fini di un riscatto più generale dell’ attuale società, e dell’ Europa in generale, dall’attuale stato di decadenza spirituale, etica, politica, economica, geopolitica e creativa.

Leonida contro Serse

La ragione prima di questa vicenda è da ricercarsi, a nostro avviso, nel conflitto fra due tipi di profezia.

Nel racconto che  Erodoto fa della vicenda di Leonida, l’oracolo gli risponde che, se il Re degli Spartani si salverà nella prossima battaglia, scompariranno Sparta e la libertà dei greci, mentre, se il re di Sparta morrà in battaglia, eterna sarà la gloria e la libertà della Grecia e di Sparta. In pratica, gli Dei lasciano l’uomo libero di scegliere, pagandone il prezzo. Orbene, Leonida, fedele alle “Leggi non scritte” della sua terra, si accinge quasi lieto a morire in battaglia, per influenzare il corso della storia nel senso da lui volutoi: la Grecia vince, e la sua cultura arriva fino a noi.

Al contrario, Serse, che non avrebbe voluto la guerra contro la Grecia, e che avrebbe poi pianto vedendo attraversare al suo esercito l’ Ellesponto, si lascia convincere da un raggiro dei Magi che gli Dei vogliano  che la Persia conquisti l’ Europa, affinché la Persia confini con il Paese degli Dei. Ideologia questa che si ritrova in tutto lo zoroastrismo e sarà ripresa da tante ideologie provvidenzialistiche,   non ultime delle quali quelle modernistiche e postumanistiche che ora ci minacciano. Serse segue le fallaci profezie dei Magi e si ritrova sconfitto. Purtroppo, oggi dei nuovi Magi vanno riproponendo ai nuovi principi lo stesso tipo di illusione. Di questi Magi fanno parte forse i leaders dell’ ISIS, ma sicuramente ne fanno parte i vertici delle Multinazionali dell’ Informatica, che stanno costruendo, come ha detto il Sommo Pontefice, degli “Imperi Sconosciuti”.  

Le due prospettive che Erodoto descrive per Leonida e Serse si aprono anche ai nostri contemporanei. O combattere, e magari perire, per difendere la nostra civiltà, o farsi travolgere comunque sconfiggere da un movimento che pretende di trascendere le nostre personalità e di trascinarci verso un destino ineluttabile, anche se descrittoci come luminoso, così come i Magi avevano fatto credere a Serse.

3 -2014 – UCRAINA 2014: No a un’inutile strage

copertina Ucraina (1) nuova

Disponibile in formato E-book su Ultimabooks (clicca qui)

La crisi apertasi in Ucraina con la rivolta di  Kiev sta mettendo in moto una spirale di conflitti e di violenze che, cumulandosi con una situazione internazionale sempre più pesante, potrebbe innescare una vera e propria guerra mondiale.

L’Unione Europea, che ha il merito di aver contribuito, negli ultimi sessant’anni, al mantenimento della pace in Europa, si sta rivelando, anche a causa di certi suoi limiti, sempre meno all’altezza di far fronte ai compiti via via più impegnativi che la storia e i suoi stessi cittadini sembrerebbero attribuirle.

L’atteggiamento preconcetto verso i popoli europei orientali, l’arroganza di chi non vuole riconoscere i propri errori, e l’ansia di compiacere a tutti i costi gli alleati, stanno impedendoci di vedere ciò che accade sotto i nostri stessi occhi, sicché, anziché  comprendere le eccezionali opportunità di questo momento storico, rischiamo di trasformarle colpevolmente in gravissimi rischi.
L’Unione Europea quale la vediamo oggi non ha purtroppo alcun progetto per il futuro proprio, dell’ Ucraina e/o della Russia, lasciando semplicemente che si scontrino, in terra europea, i progetti altrui.

Salvare l’Europa dall’ Euroscetticismo significa anche studiare, dibattere, costruire, difendere, una nuova forma dell’integrazione dell’Europa, che, né si arresti, come vorrebbero gli Euroscettici, né prosegua all’impazzata, bensì trovi il suo  naturale completamento in una confederazione “da Brest a Vladivostok”, come l’avevano immaginata, fa gli altri, personaggi diversissimi fra di loro come Blok, De Gaulle, Gorbaciov e Mitterrand, e come sarebbe in realtà già perfino spirito istitutivo implicito nelle organizzazioni internazionali regionali, dall’OCSE, al Consiglio d’ Europa, al Partenariato UE-Russia e al Consiglio NATO-Russia.

Il presente e.book ha l’ambizione di “cantare fuori  dal coro”, presentando voci non conformiste, che pongono in evidenza fondamentali, anche se misconosciuti, aspetti del rapporto Europa-Russia-Ucraina

 

 

 

 

4 – 2014 RESTARTING EU ECONOMY

 

copertina Economy (1) per sito

E-book in vendita su Ultimabooks (http://www.ultimabooks.it/restarting-eu-economy-via-knowledge-intensive-industries)

The new Parliament and the new Commission have been appointed in a moment when Europe is undergoing an unprecedented decline, which, probably for the first time, shows itself in  full evidence, producing its effects on economy, society and politics. The debate under way about the new Commission and its program starts from the Resolution of the European Parliament of 12 March 2014 and the priorities set by President Candidate Drucker, indicating a central role of ICT for the future of freedom and employment in Europe.

Associazione Culturale Diàlexis, an association aiming to diffuse the
knowledge of Europe in the North West of Italy, and of the North West of Italy in Europe, is participating to the opern consultation launched by President Candidate Juncker in his website about his proiorities. The document which we present in this Paper is the text which has been submitted to President Designate Juncker, as well as the Presidents of the Union, Tusk, the High Commissioner for Foreign and Defense Policy, Mogherini, Commissioner Öttinger and the chairman of the European Investment Bank, Hoyer.

It has the ambition to become an instrument of debate in this moment of profound reflection about the future of Europe, outlining an alternative vision of Europe’s economy, rejecting both free-trade and post-marxist approaches, and  trying to reevaluate traditional European economic thought, such as the ones, for instance, of Hilferding, Kalecki, Schumpeter and Servan- Schreiber.

Albeit taking very seriously the efforts of European Institutions to
overcome outdated points of view, such as Western self-complacency and puristic monetarism, the authors  criticize also  the insufficiency of the recent Institutions’ approach, including the limitation to ICT, the central role of Member States, the acceptance of a subordinate role vis-à-vis the US even after the DATAGATE.

They propose a brand new approach, based upon the centrality of UE Institutions, an operational planning, an overall European  Knowledge Intensive Industries Policy, a European Web.

 

 

 

 

 

2-2014 – 100 TESI PER L’EUROPA

copertina 100 tesi (1)

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Le Elezioni Europee 2014 e il Semestre Italiano costituiscono uno snodo fondamentale per l’ evoluzione dell’ Unione Europea, a causa del loro coincidere con eventi fondamentali per la storia del Continente:

– la crisi ucraina;
– l’avanzata senza precedenti dell’Euroscetticismo;
– l’approvazione, da parte del Parlamento Europeo, dell’Habeas Corpus Digitale.

Di fronte  a questi nuovi trend, l’establishment culturale e politico  appare impreparato.
Il dibattito sulle elezioni europee non appare quindi focalizzato sui veri problemi dell’ Europa.
La nuova realtà multipolare, l’approssimarsi della “Singularity” e l’insofferenza degli Europei per la loro condizione presente  richiederebbero, da parte della cultura e della politica, una risposta di ben diverso spessore.

L’Associazione Culturale Diàlexis, che ha l‘obiettivo di fare conoscere l’Europa nell’ area delle Alpi Occidentali e, in Europa, la cultura di queste ultime, prosegue i suoi “Quaderni di Azione Europeista” con questo instant book dedicato alle grandi questioni che l’ Europa affronterà durante questa legislatura, alle posizioni di partiti e candidati, alle possibili soluzioni.

L’obiettivo è quello di aprire un dibattito a tutti i livelli.

1-2014 – L’HABEAS CORPUS DIGITALE

copertina Habeas (1)

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L’adozione, il 12/3/2014, da parte del Parlamento Europeo, dello Habeas Corpus Digitale, segna una fondamentale svolta nel discorso politico del nostro Continente, in quanto, per la prima volta:

– si manifesta, da parte di un’ Istituzione Europea, una presa di posizione proattiva di fronte alla rivoluzione digitale in corso,  non occultando le principali aree di conflitto e  proponendo un dettagliato e articolato programma di azione;

– si prende ufficialmente posizione circa tali aree di conflitto quali la protezione internazionale dei dati, lo spionaggio elettronico, il Trattato Transatlantico sulla Protezione degli Investimenti, il Web Europeo, l’industria elettronica europea,  l’esigenza  di favorire la nascita di una cultura digitale.

Questo “instant book” ha l’obiettivo di rendere conto, in contemporanea  con le Elezioni Europee, con il  Semestre Italiano e con l’elezione dei nuovi organi esecutivi, dello stato di avanzamento dei vari dossier trattati dall’ Habeas Corpus, inserendoli nel più ampio quadro dei lavori sullo stesso argomento di altre Istituzioni internazionali e delle trattative fra i Governi miranti a disciplinare questa decisiva e controversa materia.

Esso si rivolge  perciò a un pubblico trasversale di cultori di economia europea, di  politiche del web  e di  scienze strategiche, nonché agli operatori europei del settore, per  contribuire a formare un’opinione pubblica specializzata in materia.

Un elemento di particolare interesse è costituito dal testo appena approvato dell’ Habeas Corpus Digitale  e della Risoluzione delle Nazioni Unite sulla tutela della privacy nell’ era digitale.