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XIII CONFERENZA DELLE ALPI: CONVEGNO PRESSO IL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE

http://www.cr.piemonte.it/cms/images/stories/im/ottobre/agenda_alpina800_mg_2215.jpgNella Sala Viglione di Palazzo Lascaris si è svolto, il 19 novembre, il convegno “Per una Agenda digitale alpina e un e.publishing europeo” organizzato da Consiglio regionale del Piemonte, Federazione piemontese Aiccre e Associazione culturale Diàlexis. L’incontro si è svolto in vista della XIII Conferenza delle Alpi del 21 novembre a Torino, una riunione dei Ministri dell’ambiente dei paesi firmatari della Convenzione delle Alpi (Italia, Austria, Francia, Germania, Lichtenstein, Principato di Monaco, Slovenia, Svizzera) e il Commissario europeo all’Ambiente. Tra i principali temi affrontati dalla XIII Conferenza troviamo la definizione di una Strategia Macroregionale dell’Unione europea per la Regione Alpina, comprensiva di un’Agenda Digitale Alpina.

Nel suo indirizzo di saluto, il presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, ha affermato di aver “voluto organizzare questo incontro a lato della XIII Conferenza delle Alpi…perché la Macroregione rappresenta una scelta strategica per lo sviluppo della politica regionale europea e, l’area alpina in generale e il Piemonte in particolare, possiedono grandi tradizioni imprenditoriali, culturali ed editoriali, che vogliamo valorizzare con la finalità di sollecitare una politica digitale macroregionale, per la promozione di imprese innovative del web e dell’e-publishing, in linea con i più recenti sviluppi dell’Agenda digitale dell’Unione europea.”

Filippo Brun del Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari, delegato dal rettore dell’Università di Torino, Gianmaria Ajani, ha rilevato che “in controtendenza con quanto avvenuto nel dopoguerra, tra il 2001 e il 2011, la popolazione residente in montagna è aumentata in Italia di 133 mila unità. È nostro compito favorire questo nuovo sviluppo che può basarsi su due fattori, le politiche d’incentivo e la presenza di una nuova e moderna imprenditoria. Questo può essere realizzato attraverso una politica digitale che superi le barriere linguistiche, ideologiche ed economiche, basandosi sul piano Junker che verrà approvato entro dicembre”.

Alfonso Sabatino, segretario generale Aiccre piemontese, ha ricordato le conquiste del processo europeo elezione diretta del Parlamento europeo, moneta unica e BCE, Comitato delle Regioni. Ha aggiunto che le necessarie politiche nazionali stanno però sacrificando i margini di autonomia conquistati dai poteri locali e regionali in passato, ma il rilancio del processo europeo passa attraverso il completamento dell’unione monetaria con la realizzazione della Road Map decisa dal Consiglio europeo del dicembre 2012 (unione fiscale, di bilancio, unione politica). Il moltiplicatore di un rilancio economico europeo è dato dagli investimenti in infrastrutture, ricerca e dai quadri normativi per lo sviluppo imprenditoriale e quindi dalla nuova tecnologia digitale, inserita a tutti i livelli istituzionali e operativi. L’annunciato Piano Juncker, che dovrebbe mobilitare fino a 300 miliardi di euro nei prossimi 3 anni ne dovrebbe tenerne pienamente conto.

 

Riccardo Lala, presidente dell’Associazione Culturale  Diàlexis, dopo avere osservato la crisi che investe l’economia europea, la macroregione e l’editoria tradizionale, che aveva centri di eccellenza  in tutte le principali città della stessa, da Milano, a Torino, a Vienna, a Monaco di Baviera,ha illustrato un  progetto globale per affrontare il declino dell’ Europa esposto, dall’ Associazione Culturale Diàlexis, con i syuoi “instant e.books”, che hanno costituito il contributo della stessa alle consultazioni telematiche delle varie Autorità de affermato che “con questo momento di riflessione  si è voluto stimolare i soggetti interessati a credere e promuovere l’editoria digitale per avere nelle future politiche della Macroregione alpina concrete iniziative economiche in tal senso. Ci aspettiamo infatti che le  consultazioni  in corso possano influenzare presto le effettive direttive politiche della Commissione europea”.

 Sono seguiti, come da programma, gli interventi di Michele Vellano (Ordinario di Diritto Internazionale all’Università della Valle d’Aosta), di Ilaria Barale (autrice dell’e.book “Di e.book e altri formati”), di Chen Ming (presidente  dell’ Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese), di Antonio Labanca ( Presidente del Comitato Editori Piemonte), di Marco Margrita (giornalista- coordinatore di Articolo 3 Quotidiano Online),dedicati alla natura della Macroregione e ai caratteri significativi della nuova editoria digitale.

Nel documento finale, adottato per acclamazione dai partecipanti al convegno, si chiede all’Unione europea “un ‘percorso accelerato’ (‘fast track’) per il completamento del mercato unico digitale e dei progetti europei nel settore dell’e-publishing, attraverso un ‘Libro bianco’ e la rapida approvazione di una normativa quadro per la tutela dei diritti europei sul web”. Viene anche chiesto alla Regione Piemonte, alla Convenzione delle Alpi e al Governo nazionale di attivarsi in tal senso , promuovendo l’istituzione di “un comitato permanente delle professioni del web” declinando tutti gli interventi anche a livello locale, regionale e macroregionale.

Ecco il documento

CONCLUSIONI DELL’INCONTRO PRESSO IL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE

SULL’ E.PUBLISHING NELLA MACROREGIONE

19 Novembre 2014.


Gli studiosi della cooperazione regionale alpina e del mercato ICT  e gli operatori dell’editoria e dell’ e.publishing che hanno partecipato, in concomitanza con la XIII Conferenza delle Alpi, al Convegno presso il Consiglio Regionale del Piemonte sull’Agenda Digitale Alpina e l’e.publishing europeo,

 

PRESO ATTO

 

-Che la nostra Macroregione possiede tradizioni ed esperienze d’eccellenza nei settori dell’ editoria e dell’ e.publishing;

 

-Che essa soffre, come tutta l’ Europa, della crisi economica in corso, che potrà essere superata solo grazie ad innovativi progetti imprenditoriali, e, in particolare, a Progetti Europei;

 

-che le politiche avviate dalle Istituzioni europee per la rete, a cominciare dall’ “Habeas Corpus Digitale” del Parlamento Europeo, potranno realizzarsi solamente, e nella misura in cui, nasca al più presto un’industria europea del web, autonoma dalle multinazionali dell’ informatica, secondo i modelli recentemente sperimentati da Alibaba, Baidu, Weibo, Naver e Yandex;

 

-che l’e.publishing costituisce l’esempio più semplice e concreto d’industria innovativa, sviluppabile anche dalle Piccole e Medie Imprese, e in un contesto regionale, ma il cui impatto macroeconomico può avere un peso determinante a livello europeo, e, addirittura, mondiale;

 

-che le recenti misure adottate dal Governo Italiano e dalla Regione Piemonte, che prevedono un supporto finanziario a favore del’ e.publishing e della traduzione, costituiscono un primo passo nella giusta direzione;

 

-che i bandi di Horizon 2020 prevedono anche  strumenti per le PMI dei settori informatico e digitale;

 

-che l’Associazione Culturale Diàlexis  ha presentato al Presidente Juncker un intervento nella consultazione sulle priorità della nuova Commissione, pubblicato come “Restarting EU Economy via Knowledge Intensive Industries”, e una lettera aperta alla Presidente della Camera in merito alla Costituzione del Web e sta approntando un interevento più comprensivo sullo stesso argomento, che Alpina Srl sta finalizzando un progetto operativo per le industrie del web da inserire nel “Piano Juncker”;

 

MANIFESTANO l’intenzione di dare vita a iniziative imprenditoriali nel settore dell’ e,publishing nel territorio della Macroregione;

 

 

FANNO PRESENTE:

 

-all’ Unione Europea, che il completamento del Mercato Unico del Digitale, che sta al primo posto nella Direttiva Politica della nuova Commissione,  presuppone la ricostituzione di quella parità, oggi inesistente,  di condizioni, fra le piccole e medie imprese innovative europee e le multinazionali dell’ informatica (“workable Competition”), senza la quale parlare di libera concorrenza o di rilancio dell’ occupazione costituisce una semplice mistificazione. In particolare (i) l’eliminazione, mediante la politica antitrust, degli  abusi di posizione dominante  e dei tax rulings che costituiscono aiuti di Stato; (ii) la promozione delle concentrazioni europee nei settori innovativi mediante “Progetti Europei” e “Società Europee”; (iii) un’esenzione per categoria di tali  concentrazioni; (iv) la creazione di Fondi europei specializzati nelle imprese culturali innovative; (iv) supporti finanziari al capitale di rischio, al quasi capitale e ai prestiti bancari,  dalla BCE, dalla BEI e dalle banche ordinarie (v) una politica d’ incentivi finanziari e di sgravi fiscali seri per le start-up, per le industrie culturali e innovative, per le regioni frontaliere e i progetti transfrontalieri, riorientando in tal senso  i Fondi europei, quali Horizon 2020, Cultura e FESR; (vi) l’equiparazione dell’IVA sugli e.book a quella sui libri cartacei (vii) una “preferenza europea” nelle commesse pubbliche per le industrie culturali; (viii) il supporto alla mobilità per studenti, ricercatori, dipendenti, manager e titolari di aziende culturali innovative che viaggino per realizzare progetti europei; (ix) una seria politica di difesa dei diritti sul web, della proprietà intellettuale e dei segreti economici e industriali contro la pirateria e lo spionaggio pubblici e privati (x) la riaffermazione, nel TTIP, dell’”eccezione culturale” per tutte le “knowledge Intensive Industries”;

-alla Conferenza delle Alpi, che la Strategia Macroregionale Alpina deve contenere, all’ interno della prevista “Agenda Digitale Alpina”, una serie di misure per l’e.publishing alpino, per rendere possibili iniziative congiunte che sfruttino le eccezionali competenze e tradizioni, linguistiche e editoriali, dei nostri Territori, facendo dell’Area Alpina una capitale dell’ e.publishing, come per esempio creare occasioni d’incontro e di collaborazione fra le imprese dell’ e.publishing attive nella Macroregione;

CHIEDONO:

-All’Unione Europea, di stabilire, coerentemente con le dichiarazioni di Juncker, un “percorso accelerato” (“fast track”)  in relazione al Completamento del Mercato Unico del Digitale, e ai Progetti Europei nel settore dell’ e.publishing, da concretizzarsi innanzitutto in misure urgenti e nell’ accelerazione delle procedure, e, poi, in un “Libro Bianco” della Commissione sulle Industrie del Web, e nella rapida approvazione di una normativa-quadro (internazionale, europea, costituzionale, civile, penale, amministrativa e fiscale), per la tutela dei diritti degli Europei sul web, secondo quanto fa oggetto della Pubblica Consultazione sulla Costituzione del Web lanciata dalla Camera dei Deputati;

 

-alla Convenzione delle Alpi,  di inserire un “web alpino”, comprendente almeno l’e.publishing e il web marketing nell’”Agenda  Digitale Alpina”;

 

-al  Governo Italiano e alla Regione Piemonte di approfondire il discorso, appena abbozzato,  sul supporto all’ e.publishing;

 DECIDONO di dare vita a un comitato permanente delle professioni del web, per garantire il follow-up di queste iniziative, mantenendo desta l’attenzione dell’ opinione pubblica e chiedendo ai Poteri locali e regionali della Macroregione Alpina di condividere la rivendicazione di misure specifiche per l’e.publishing europeo da parte dell’Unione europea, coinvolgendo le industrie dell’ ICT e dell’editoria, le professioni intellettuali e tecniche della Macroregione .

 

Torino, 19 Novembre 2014

 

 

i “Quaderni d’Azione Europeista”

Quaderni d’azione europeista
Schriftenrehie für eine europäeische aktion
European militant papers
Cahiers militants européens

MANIFESTO

La Casa Editrice Alpina si è posta fin dall’ inizio la questione di come riuscire a trovare nuovi spazi di approfondimento e di dibattito sull’ Europa, al di là del conformismo, della routine e dell’ indifferenza.

Nell’attuale situazione di crescente euroscetticismo, di crisi dell’ editoria e di chiusura degli spazi di dibattito, Alpina, con  l’ esperimento editoriale dei “Quaderni di Azione Europeista”,vuole verificare se il dibattito sull’ Europa possa essere favorito da “e-books” pubblicati in tempo reale (instant books) e carichi di contenuti costruttivi, se del caso molto polemici con la cultura “mainstream” e l’establishment della politica e dei media, che costituiscono il naturale complemento del nostro portale.

A European New Tech Initiative

Every day, it becomes more evident that 2014 will be a decisive year, for Europe, under several points of view, but especially as concerns Europe’s relationships with new technologies.
Let’s recall, inter alia:

AS TO EUROPEAN INSTITUTIONS:

  • European Elections;
  • the “Italian Semester;
  • the reactions to the proposals of Commissioner Reding, to set up “a European Intelligence”;
  • the adoption of the concrete financing decisions for the European Programs Culture and Horizon 2020;
  • the report of the European research institutes about: (i) the outputs of the European “Project RoboLaw”, intended for setting forth the bases of European guidelines about robotics;(ii) of the Regulation on the Protection of Sensitive Dates;(iii)of the negotiations about the “Safe Harbor Agreement”; the report of the Council of Europe about digital investigative techniques;
  • the report of the Council of Europe on digital investigation techniques.
  • the expected closing of EU antitrust investigation against Google;
  • the expected entrance into force of the resolution of the United Nations, supported, inter alia, by Germany, intended to condemn international digital espionage.
  • the Italian proposal of a so-called “Google tax”;

AS TO TRANSATLANTIC RELATIONS:

  • the entrance into operation in the States (also thanks to the actual opening of the new huge servers in Salt Lake City) of the projects BIG DATA, BRAIN and DIGITAL FRIEND. These projects converge upon a sole tendency (“POSTHUMANISM”), having, as its declared purpose, to impact in an irreversible way the very ontological structure of Humankind;
  • the finalization of negotiations between USA and UE of a negotiating “PACKAGE” including, inter alia:
    (a) the Transatlantic Free Trade Agreement (“TTIP”) and the Agreement on the Protection of Europeans Sensitive Data (“DPA”);
    (b)the proposed coordination of the agreements between USA and each Member State;

IN WORLD ECONOMY:

  • The entering of China into worldwide economy as a leading producer in many top technological sectors, such as computers, armaments, web, railways, new energies, as well as into large scale movie industries;
  • the overcoming, by Yuan, on Euro,of Alibaba over Amazon and Google together, and by Naver, Yandex and Baidu, of Google, on their respective markets;
  • the re-localisation into the US and Japan of several “traditional” productions;
  • the absence of a clear-cut response of Europe in the new international division of work;
  • the negotiation, announced at the Beijing EU-China Summit, of a Commercial EU-China Treaty, parallel to the TIPP(both collectively defined as “the Free Trade Agreements”);
  • the follow-up of the Dubai Resolutions of ITU about ICANN and Cybersecurity;
  • the tentative, by IETF, to re-project the Web for rendering it safer.

Already this list of problems to be addressed urgently shows the urgency of a European leadership, which, unfortunately, seems to be lacking, as denounced, inter alia, by Fischer and Schmidt in their recent interview to Die Zeit.
Apparently, the decisive element of all these evolutions seems to be the Euro-American dispute following to DATAGATE, which, as a matter of fact, has triggered this accrued interest from European politicians and public opinion for new information technologies. According to us, the real driver is, on the contrary, a scientist project ( “the SINGULARITY”, whose pillars are “BIG DATA”, “DIGITAL FRIENDS” and “BRAIN”): “The technological singularity, or simply the singularity, is a theoretical moment in time when artificial intelligence will have progressed to the point of a greater-than-human intelligence that will radically change human civilization, and perhaps even human nature itself”, by accelerating to the maximum extent the ongoing transfer of the typical human characteristics (reasoning, working, deciding, creating, ordering, cooperating, communicating, remembering), from Mankind to a centralized and digitalized man-made world (algorithms, central servers, clouds, reverse engineering, Digital-Military Complex, robots, drones, etc…-what Manuel de Landa has called “a Transfusion without Bloodshed”).
The link between SINGULARITY and DATAGATE is given by the interexchange of ideologies, technologies, leaders and organizations, between the “post-humanistic” lobby pursuing Singularity and the top levels of politics and intelligence
These evolutions have rendered obsolete many of the past debates, such as the ones about “Development” and about “Bioethics”, because, in front of a world dominated by Artificial Intelligence and robots, “The End of History” and “the End of Man” are becoming more and more synonymous. Thus, the place of Bioethics is taken by “Computer Ethics” and “Roboethics.
In consideration of the above scenario, we are trying here to link, for the first time, into a systematic approach, in this Program, three themes which are only apparently in contradiction, but which, in the political and media discourse, are just now starting to be read together

  • the understanding and the rationalization of the large number of actions undertaken by Europeans for the protection of their own privacy;
  • a new proposal for the International Control of New Technologies;
  • a European Policy for the same, with a special regard for the creation of a EUROPEAN WEB.

As appropriately observed by the European Commissioners Reding (Legal) and Barnier (Internal Market), both possible candidates as Chairman of the Commission), only a strong European power, able to master, on its own territory, the new technologies, will be taken seriously by world powers in the ongoing international negotiations about the same. Also for ITC, it goes without saying that Europe does not take any relevant position, as anybody would expect in consideration of its scale an of its GNP .First of all, as has observed somebody within the EU delegation coming back from Washington, in order to really stop espionage against Europeans, it would be necessary to create nothing less than a –presently absent-, EUROPEAN WEB (or to heavily influence the current activities inside the international ITC community). In fact, each time we make a telephone call, it is registered at least via an Echelon listening center, or an interception room of the provider. Moreover, if we surf in the Web or send a email, our data will be recorded, at least for ranking and geolocalisation purposes, also by the search engine, which can resell it to a commercial company or to an intelligence service.
The evolutions we are facing now, having an impact on the very survival of Humankind, cannot be understood, as it had been tried up to now, via purely sectorial approaches, but, on the contrary, only by an overall revitalization of the “PRECAUTIONARY PRINCIPLE”, which is at the core of the main present international rules. Europe had played, up to now, the leading role in fostering this PRECAUTIONARY PRINCIPLE at international level, as in the cases of the Kyoto Protocols, of OGM, of Echelon, of the reform of the World Telecommunications Organization and of privacy, going up to issuing a UE Communication about the Precautionary Principle ), and financing projects for its practical implementation. Unfortunately, all these battles have ended, at the end of the day, with a complete failure. As a consequence, Europe should give now a new, more motivated and stronger, impulse to its battle, taking into account the news, good or bad, which DATAGATE and SINGULARITY convey to us, and inserting this into an organic and proactive vision, also AS A LEVERAGE FOR A NEW EUROPEACULTURE AND POLITICS.
The urgency of this program of a European Initiative for New Technologies was born, among some subjects of Civil Society, in consideration of the burning urgency of the matter. It should consist, initially, of two meetings and of one document. Their objective would be to give a start, in Europe, to a form of permanent coordination on these themes, even if with a different “national” characterization and with a partially different object) of the American movement “STOP WATCHING US”. All of this brings about the need of an all-encompassing re-thinking of European policies towards new technologies, having an impact on several areas of Europe’s life: (i) international law; (ii) international organizations; (iii) Euro-American relations; (iv) European Treaties and legal order;(vi) European economy (vi) high tech industries; (vii) industrial, foreign and defense policies; (viii) cultural policies; (ix) the Finance of Europe; (x) Antitrust.

copertina Habeas (1)

L’HABEAS CORPUS DIGITALE – read more