Newsletter 23-2017

DIBATTITO SU EUROPA PRESENTAZIONE LIBRO “DA QIN”

ΣΥΖΗTΗΣΙΣ ΠΕΡΙ ΕΥΡΩΠΗΣ – ΒIBΛΙΟN “ΔΑ-ΤΣΙΝ”

(Syzétesis perì Euròpes -Biblìon “Da-Qin”)

Alpina-Diàlexis invita la S.V. al convegno
“QUALE EUROPA? REGIONI, NAZIONI E POPOLI PER UN FUTURO COMUNE”

Lunedì 29 maggio 2017 – ore 17.30
Centro Studi San Carlo Via Monte di Pietà, 1 – 10121 Torino

Presenta Stefano Commodo (portavoce di Rinascimento Europeo)
Introduce Pier Giuseppe Monateri (Università di Torino)

Intervengono
Anna Rossomando (Parlamentare PD)
Riccardo Molinari (Segretario regionale Lega Nord)
Alessandro Cherio (Energie per l’Italia)
Claudia Porchietto (Consigliere regionale Forza Italia)
Giovanni Ferraris (Assessore allo sport Regione Piemonte)


Nel corso della manifestazione verrà inoltre presentato il libro di Riccardo Lala:

DA QIN – UN’EUROPA SOVRANA IN UN MONDO MULTIPOLARE

Il libro, disponibile in forma cartacea e di e.book attraverso il distributore digitale StreetLib,  costituisce l’occasione per l’avvio del nuovo blog   http://www.alpinadialexis.com/da-qin/,nel sito http://www.alpinadialexis.com/, che sarà accessibile dopo l’incontro.

L’autore, Riccardo Lala, già funzionario delle Comunità Europee e manager di imprese multinazionali europee, ha dedicato gli ultimi 10 anni all’elaborazione di un “europeismo esistenziale”, che si differenzia tanto dalle retoriche dell’ Idea di Europa, proprie  dell’establishment, quanto dal sovranismo “debole” dei populisti.

Per Riccardo Lala, l’ Europa è un vero e proprio modo di esistere, che si riflette sulle concezioni culturali, sulle scelte di vita, sulle posizioni circa i diversi aspetti della cosa pubblica, tanto sul piano globale, quanto  a livello nazionale e locale.

L’autore è convinto che la crisi etica e culturale, il predominio del sistema informatico, la recessione economica e occupazionale,  il declassamento dell’Europa e le lotte fra le grandi potenze stiano compromettendo a brevissima scadenza, non solo il precario equilibrio postbellico, bensì le basi stesse della sopravvivenza umana. Per questo, si sta adoperando da gran tempo per mobilitare le energie intellettuali e politiche del nostro Continente, per l’ elaborazione di una pedagogia della postmodernità, che permetta all’ Umanità di coesistere con le Macchine Intelligenti senza rimanerne schiacciata, e per stimolare la nascita di un movimento europeistico capace di coalizzare tutte le forze morali e sociali verso una diversa politica europea, più assertiva in campo culturale, tecnologico, economico e militare, in simbiosi con il nascente mondo multipolare.

Il rifiuto, da parte della nuova Amministrazione americana, di proseguire le politiche dei precedenti Presidenti, miranti a una sempre più soffocante omologazione degli “alleati occidentali”, apre le porte a un’Europa più libera -culturalmente, politicamente ed economicamente-, che s’inserisca nella dialettica multipolare fra le grandi civiltà, esprimendo un proprio autonomo progetto. In questo contesto, l’iniziativa della Nuova Via della Seta, fortemente voluta dal nostro Presidente e dal Primo Ministro, nonché il Trattato in gestazione dell’ Unione Europea con la Cina per la Protezione degl’Investimenti, costituiscono un salutare riequilibrio dell’eccessivo orientamento a Occidente dell’Unione Europea,  prevalente a partire dal suo subentro alle Comunità Europee.

Il richiamo a “Da Qin”, il mitico Impero d’ Occidente che comprendeva, a seconda dei casi, Roma, Italia e Cristianesimo,  e di cui ha parlato anche Mattarella a Shanghai, vuole sottolineare la visione permanente e unitaria dell’ Europa  che hanno le altre antiche civiltà, visione che contrasta in modo stridente con l’autolimitazione nello spazio e nel tempo dell’ ottica dell’establishment europeo attuale.

Con questo libro, indirizzato tanto ai cultori delle discipline politiche, quanto ai federalisti europei, l’Autore intende stimolare, con 11 proposte di studio,  un vivo dibattito, fuori dagli schemi conformistici e dai pregiudizi ideologici, per la costruzione di un nuovo, assertivo, movimento europeistico. Spera così di poter integrare le proprie proposte con i punti di vista differenziati e dialettici di personalità di tutti gli orientamenti, accomunati dall’ amore per l’ Europa e desiderosi di partecipare alla riscossa dell’ Umanità contro il totalitarismo tecnologico.

Auspica, così, che quest’incontro costituisca il primo di molte manifestazioni ed iniziative comuni, volte a realizzare questo sforzo comune.

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