Newsletter 34-2017

16 DICEMBRE ORE 10.00

presso “IL LABORATORIO”  VIA CARISIO 12
PRIMO SEMINARIO DELLA SERIE

“RIFONDARE L’EUROPA”

Ci scusiamo con i nostri lettori per l’assenza di alcuni mesi, per altro cruciali per il futuro dell’Europa, perché stiamo preparando un nuovo approccio, più legato alla situazione attuale, circa il quale vi informeremo dettagliatamente nel prossimo futuro.

Per ora, vorremmo accennare solamente ad alcuni dei temi che sono emersi durante l’Autunno 2017, e che, a nostro avviso, favoriranno gli sviluppi in Europa secondo le linee da noi auspicate.

Giugno: è stata firmata, fra un certo numero d’intellettuali di tutt’Europa,  la Dichiarazione di Parigi, “Un’Europa nella quale possiamo credere”, che costituisce il primo caso di un manifesto sull’ Europa che non sia, né l’espressione di un partito, né puramente elogiativo delle Istituzioni quali esse oggi sono. Ci stiamo adoperando affinché da questo documento possa nascere un vero e proprio movimento.

1° settembre: ll Presidente russo Putin, nel dichiarare, in un discorso agli studenti, che, oggi, chi possiede l’Intelligenza Artificiale controlla il mondo, ha anche offerto agli altri Paesi del mondo la disponibilità dell’Intelligenza Artificiale russa, al fine di costruire insieme un sistema per il controllo internazionale dell’ Intelligenza Artificiale stessa. Con ciò, si apre una strada per quel Trattato Internazionale per il Controllo delle Nuove Tecnologie di cui abbiamo parlato varie volte, e soprattutto nel nostro “Corpus Iuris Technologici”.

26 Settembre: Il discorso alla Sorbona del Presidente Macron ha toccato, seppure spesso solo di sfuggita e per svigorirli,  tutti i grandi temi dell’ Europa usualmente trascurati normalmente come tabù, e che, invece, sono indispensabili per poter procedere (cfr. le nostre “100 tesi sull’ Europa”, “Re-starting EU economy”):

  • sovranità europea (“DaQin”);
  • esercito europeo;
  • cybersecurity europea e accademia europea della sicurezza;
  • campioni industriali europei;
  • partiti europei.

1 ottobre e 3 dicembre: Il referendum in  Catalogna e le elezioni  in Corsica hanno dato un successo strepitoso alle forze eurosovraniste, che vogliono sì l’autonomia (o l’indipendenza”) dagli attuali Stati Membri, ma per stringere rapporti più stretti con Bruxelles, rinvigorendo quelle antiche tradizioni identitarie che danno all’ Europa la forza per resistere alla globalizzazione tecnocratica.

12 ottobre e 4 dicembre: Il Presidente Trump ha annunziato, da un lato, l’uscita degli Stati Uniti dall’ UNESCO, e, dall’ altra, l’abbandono, nella Dottrina americana di difesa, dell’ obiettivo di “esportare la democrazia”. Ambedue queste decisioni danno, per motivi diversi, una libertà d’azione molto maggiore all’ Europa, che speriamo ne saprà approfittare.

28 novembre: Arriva a Mortara il primo treno diretto da Chengdu (Cina), primo passaggio concreto in Italia della “Nuova Via della Seta.”

16 dicembre: Per parte nostra, inauguriamo, la serie di seminari sul tema “Rifondare l’ Europa”, che avrà l’obiettivo di esaminare, con un gruppo di giovani e qualificati “testimonials”, lo Stato dell’ Unione Europea soprattutto alla luce di tre temi:

  • Europa e nuove tecnologie;
  • la Nuova Via della Seta;
  • Partiti e Movimenti.

Ecco il programma:

RIFONDARE L’EUROPA
SEMINARI SUL TEMA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E  NUOVA VIA DELLA SETA

Coordinati da Riccardo Lala e Daniele Barale
Il Laboratorio, Via Carisio 12, Torino

Informazioni presso:
info (at) alpinasrl.com tel. 3357761536
il_laboratorio_1982 (at) libero.it tel. 3283976265

Questa serie d’incontri è dedicata a studiare e a dibattere alcuni grandi temi della politica  e della cultura in Europa seguendo anche, in modo critico, le  tracce: (i) del Libro Bianco sull’ Europa presentato quest’ anno dalla Commissione; (ii) gli allegati a quel Libro Bianco; (iii) il Discorso sullo Stato dell’ Unione di quest’anno del Presidente Juncker e (iv) il Discorso della Sorbona di Emmanuel Macron (v) la Dichiarazione di Parigi, Un’Europa in cui possiamo credere (la Dichiarazione).

Il metodo sarà quello della discussione aperta e a 360° fra i partecipanti, innescata dalla distribuzione di una sintetica traccia e di una bibliografia (cartacea e digitale) di carattere veramente ecumenico, con il metodo a campione. Sono apprezzati interventi di testimonials e relazioni dei partecipanti. Con questo metodo, intendiamo contrastare la  nefasta tendenza che esiste oggi in tutti gli ambienti a limitare la comunicazione in direzione top down, restringendo al massimo la partecipazione e il dibattito. Questa tendenza è particolarmente grave nei giovani, da un lato perché è contraria alla natura stessa della gioventù, e, dall’altra, perché prepara una società di automi, che si priva da sola della libertà, prima che qualcuno gliela tolga (la servitù volontaria di Le Boétie).

Riteniamo fondamentale stimolare uno studio non conformistico della “questione Europea” e la ricerca in comune di soluzioni innovative e decisive, coinvolgendo i giovani e gl’intellettuali. I veri problemi dell’ Europa sono   tutt’ora senza risposta: l’ inadeguatezza culturale dell’ attuale Unione di fronte alle sfide attuali; la crescita economica insufficiente, non  soltanto per mantenere almeno l’attuale  posizione rispetto ai BRICS, ma anche per evitare un  sostanziale impoverimento generalizzato di fronte all’ inflazione (che comunque è intorno all’ 1%), e all’ obsolescenza tecnologica (pesantissima); l’assenteismo sul fronte del controllo delle nuove tecnologie e degli abusi delle multinazionali del web. Tutto ciò porta alla presente macroscopica situazione di disoccupazione, di sottoccupazione, di proletarizzazione e di crisi esistenziale della maggior parte della popolazione (in Italia, solo il 53 % della popolazione è attualmente sul mercato del lavoro, mentre resta fuori quasi la metà). Come ha affermato il Sommo Pontefice all’ Università Roma 3,  “Dicono che le vere statistiche dei suicidi giovanili non sono pubblicate, si pubblica qualcosa ma non quelle vere”. Quindi, “la mancanza di lavoro mi porta, mah vado dall’altra parte e mi arruolo nell’esercito del terrorismo, almeno ho qualcosa da fare e do’ senso alla mia vita: è terribile!”.

Si tenterà perciò, da un lato, di approfondire i principali temi affrontati da Juncker, dal Pontefice e dal Presidente Macron, che sono  anche quelli più importanti nella nostra vita in comunità,  e dall’ altra, di ricercare qualche soluzione, in vista di un’azione concreta nella società, che i movimenti di base, e in particolare il Movimento Europeo, potrebbero e dovrebbero intraprendere. Lo sblocco dell’attuale situazione si può trovare solo in un atteggiamento radicalmente nuovo e diverso, da un lato, verso le nuove tecnologie, e, dall’ altro, verso i popoli a noi vicini dell’ Eurasia.

Si tenterà di evitare le pretese sistematiche, le prese di posizione prefabbricate, e, soprattutto, le retoriche ufficiali, ricercando, nella misura del possibile, le diverse fonti, specie cacofoniche, disponibili nell’ editoria e nel web, e avanzando ipotesi interpretative non convenzionali.

Gl’incontri si articoleranno attraverso un corpo centrale, dedicato a tre aree principali d’interesse, da noi prescelte in quanto ci appaiono centrali ma pressoché sconosciute: quelle della storia e struttura della crisi europea,  del post-umanesimo e della Nuova Via della Seta, più il presente incontro introduttivo ed uno conclusivo (PARTI I e V), in cui si ritornerà a parlare di politica europea, e, in particolare, di partiti e movimenti.

Ciascun incontro, che avrà un andamento seminariale,  sarà a sua volta suddiviso in alcune “pillole”, per semplificare la comunicazione sul web, gl’interventi e/o le domande. Ciascuna “pillola”  dovrebbe essere anticipata da una breve sintesi corredata da una succinta bibliografia e da link che permettano ai fruitori di acquisire ulteriori elementi d’informazione e formazione.

A seconda degli argomenti e delle necessità, verranno coinvolti “testimonials”. Chi dei partecipanti lo desidera potrà proporsi per sviluppare particolari temi. Il tutto sarà poi filmato e circolarizzato sul web.

Obiettivi:

  • diffondere una consapevolezza critica dei temi più urgenti;
  • creare un network di persone motivate e informate, capaci di sviluppare autonomamente specifici temi;
  • stimolare la creazione o l’elaborazione di opere di ricerca e/o divulgative;
  • mantenere contatti con la scuola, l’accademia e la politica;
  • contribuire al rinnovamento culturale e generazionale delle associazioni europeistiche.

Riccardo Lala, nella sua lunga esperienza lavorativa, è stato dirigente di imprese multinazionali italiane ed estere, funzionario delle Comunità Europee a Lussemburgo, editore, scrittore e blogger. Ha pubblicato opere sulle politiche europee di sviluppo, sulla storia della cultura europea e sui rapporti fra Europa e Cina.

Daniele Barale, giornalista e studente universitario presso il  Dipartimento di Scienze Storiche dell’Università di Torino, è stato promotore, in questi ultimi anni, di incontri e convegni con importanti intellettuali italiani chiamati a Torino nel corso di numerosi eventi culturali.

Programma

16 dicembre 2017 – PARTE I
PRESENTAZIONE DEL SEMINARIO

Al di là delle retoriche dell’ Europa
Europa e nuove tecnologie
Verso la Nuova Via della Seta

16 dicembre 2017 – PARTE II
L’EUROPA DOPO BREXIT

Gennaio 2018 –  PARTE II

DIALETTICHE DELL’INTEGRAZIONE

Le radici dell’ Europa
Gli “Europaioi” nel mondo antico
Fra Bibbia e multiculturalismo
Pace Perpetua e colonialismo
Le due fasi dell’ integrazione europea
A cavallo della IIa Guerra Mondiale
Comunità Europee e Unione Europea
Le Istituzioni così come sono
I problemi dell’integrazione
Un’”identità poliedrica”
L’eterna crisi economica

Febbraio 2018 – PARTE II

I DIBATTITI IN CORSO

L’Europa e il resto del mondo
Trump e l’ Europa
Le periferie del mondo
Cina e Russia
L’economia europea
Una costituzione per l’ Europa?

Marzo 2018 – PARTE III

LA NASCITA DELLA TECNOLOGIA DALLO SPIRITO DELLA TEOLOGIA.

EUROPA E POSTUMANISMO

Cos’è il post-umano?

Qualche elemento storico
Il Golem

Dalla secolarizzazione alla religione di Internet

La Nuova Atlantide
Cosmismo e avanguardie

L’inveramento del Superuomo (Teilhard de Chardin e il Punto Omega)

Aprile 2018 – PARTE III

DATISMO E TECNO-UMANISMO

Libero arbitrio e servo arbitrio

Che cos’è la libertà?
Che cosa rende l’uomo umano?
Oggi, c’è libertà?

Il “totalitarismo invertito”

Totalitarismi e libertà (da Voegelin a Wolin)
Informatica e pensiero unico

Imbrigliare l’intelligenza artificiale

Enhancement e autocontrollo
Arti marziali ed esercizi spirituali
L’azione dello Stato

Maggio 2018 – PARTE IV

L’ EUROPA E LA VIA DELLA SETA
VECCHIA E NUOVA VIA DELLA SETA

Nozioni di base sulla Via della Seta

Il nuovo equilibrio mondiale eurasiatico
Una “via” italiana (Polo, Ricci, Castiglione, Tucci, Ricci, Puccini)

Cosa manca all’ economia europea?

Un’”economia della conoscenza”?
Un’”economia della cultura”?
L’Europa come destinazione turistica

La questione degl’investimenti extra-europei

Giugno 2018 – PARTE IV

SULLE ROTTE DI MARCO POLO

Che fare con la Cina?

Ambiguità del concetto di “Tian Xia”
Un’Europa allo sbando
L’Eurasia come ancora di salvezza?

“Fare politica” in Eurasia

La “Via della Seta Culturale”
Le trattative Vaticano-Cina
Cultura e turismo

Finanza e tecnologie

La Banca Asiatica per gl’Investimenti Strutturali  e il Fondo Europeo per gl’investimenti strutturali
Un web europeo ed eurasiatico?
Ripartire con la Russia e la Turchia?

Luglio 2018 – PARTE V

I PARTITI, I MOVIMENTI E L’EUROPA

I partiti europei

I gruppi politici del Parlamento Europeo
L’antipolitica
Il discorso della Sorbona del Presidente Macron

Il Movimento Europeo

Costituzione e Europa dei giudici
“à la carte” esiste da sempre

La lotta politica in Europa

L’Europa Centrale e Orientale fra l’Unione Europea e l’ Eurasia
I Movimenti nel vuoto dei partiti
Un nuovo spazio per l’Europa nel mondo

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