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E’ USCITO IL n.1 DEL 2015 DEI “QUADERNI D’AZIONE EUROPEISTA”: CORPUS JURIS TECHNOLOGICI

E’ USCITO IL n.1 DEL 2015 DEI “QUADERNI D’AZIONE     EUROPEISTA”:              CORPUS JURIS TECHNOLOGICI

Per un Trattato Internazionale sul controllo delle nuove

copertina Corpus Iuris (1) copia 

Negli ultimi giorni, non fanno che uscire sempre nuove “edizioni speciali” sul tema della Rivoluzione Informatica e del suo impatto, anche immediato,  sull’ Umanità. L’Associazione Culturale Diàlexis può vantarsi di essere stati fra i primi a portare questa materia all’ attenzione generale (“L’Habeas Corpus Digitale, Quaderni di Azione Europeistica, n.1-2014” e “Restarting EU Economy via Knowledge-Intensive Industries, n. 4-2014) .

Per questo, abbiamo appena pubblicato, con la Casa Editrice Alpina, un nuovo Quaderno dedicato a un tema ancora più puntuale: Corpus Juris Digitalis – Quaderno n. 1-2015, che è sostanzialmente l’intervento dell’ Associazione Culturale Alpina nella consultazione  telematica lanciata dalla Camera dei Deputati sulla “Costituzione del Web”.

Un Trattato Internazionale sul Controllo delle Nuove Tecnologie.

Il nostro e.book, come tutti quelli che l’hanno preceduto, non vuol essere una semplice esercitazione letteraria, bensì aspira a costituire un’azione politica concreta.

In questo caso, si è trattato del fatto che la Camera dei Deputati italiana, contemporaneamente a quella francese, sta tentando (a nostro avviso troppo flebilmente), di dare attuazione a quell’ampio, seppur vago, programma di azione legislativa a cui il Parlamento Europeo aveva voluto dare avvio con la sua Risoluzione del 12 Marzo 2014, con la quale esso aveva anche indicato  una specie di cronoprogramma per le varie istituzioni europee e nazionali   (quello che avevamo chiamato “l’Habeas Corpus Digitale”)

Tale programma non viene, a nostro avviso, messo in opera. Al contrario, le varie Istituzioni che sarebbero chiamate ad attuarlo, non solo perseverano negli atteggiamenti antigiuridici del passato, non solo non hanno adottato in tempi tecnicamente utili i provvedimenti promessi per rimediarvici, ma anche, e addirittura, continuano ad approvare emendamenti che svuotano ulteriormente i diritti dei cittadini, incrementando invece quelli dei sistemi di sorveglianza e delle multinazionali del Web.

 

 

Mappatura dei principali rischi informatici

FENOMENO RILEVATO IMPATTI NEGATIVI SOLUZIONI PROMESSE PROVVEDIMENTI ADOTTATI INCONVENIENTI
CONSERVAZIONE INDEFINITA DEI DATI Profilazione degli utenti

Controllo dei cittadini da parte di Stati Esteri

Divieto della profilazione

Creazione dei web europeo

Sentenza della Corte di Giustizia UE. Tuttavia, i nostri dati sono negli USA (e forse anche in Cina)

Progetto Quaero (fallito)

Collegamento atlantico col Brasile (si ignorano i risultati)

Le multinazionali del web posseggono un “doppio” di noi, con cui ci condizionano subliminalmente.

I servizi segreti internazionali hanno la mappatura delle opinioni e abitudini dei cittadini

INTELLIGENZA ARTIFICIALE Sostituirà l’uomo in tutte le sue attività Manuale di progettazione robusta pubblicato dal Future of Life Institute Non serve a nulla, come Asimov aveva dimostrato plasticamente con tutta la sua produzione letteraria Perdita di posti di lavoro, spersonalizzazione delle attività umane, “Fine del’ Uomo”
BRAIN PROJECT Permetterà il condizionamento remoto del cervello Potrebbe permettere alle Autorità e/o alle multinazionali di imporre l’unanimità a livello mondiale Nulla Fine della libertà
BIG DATA Consiste nell’ incrociare i dati rilevati a livello mondiale in qualunque memoria artificiale Permetterebbe ai sui detentori di prevedere le mosse di tutti gli altri, dominandoli economicamente o politicamente Cloud europeo Le multinazionali americane lo propongono già come “servizio” alle imprese europee
PROGRAMMI PRISM E ECHELON Permettono ai servizi segreti americani di spiare i cittadini europei Permettono un controllo politico, economico e culturale “No-Spy Agreement” Tutto continua come prima
NANOTECNOLOGIE Permettono di distruggere rapidamente la struttura della materia Sarebbero lo strumento più semplice e rapido per la distruzione del mondo Nulla Ogni Stato prosegue per conto suo
SISTEMI ANTIBALISTICI AUTOMATIZZATI Espropriano completamente gli stessi Alti Comandi delle decisioni sulla pace e sulla guerra, che divengono semplici automatismi Ogni situazione di conflitto può degenerare in pochi secondi senza possibilità di controllo Dialogo sulla difesa antibalistica in Europa  In Europa e nel Mar della Cina siamo in ogni momento sull’orlo di una guerra nucleare

 

La Distruzione dell’Umanesimo è in corso

Infatti, prima ancora che ad una vera e propria distruzione del mondo di carattere militare, tutti ritengono altamente probabile una distruzione dell’ uomo da parte delle macchine. A questo rischio sono infatti dedicati una serie di “Numeri Spexciali” di varie riviste politico-culturali.

Ad esempio, “Rischi Globali”, pubblicato da Aspenia, in “Transatlantic Watch”, censisce, fra i principali rischi della società contemporanea, il cattivo uso delle tecnologie e il furto o manipolazione di dati, mentre  l’intervento, sulla stessa rivista, di Stefano Cingolani, individua, fra di essi, “sistemi di software intelligenti in grado di eseguire compiti di lavoro della conoscenza compresi comandi non strutturati o giudizi” e “sequenziamento genetico rapido e a basso costo, analisi avanzata dei big data e biologia sintetica (“scrivere” il DNA)”.

In queste poche e aride frasi è sintetizzato il rischio, e, direi, anzi, la certezza, della distruzione dell’uomo, o, meglio, di quella concezione di uomo alla quale, nonostante i dissidi ideologici, religiosi e di civiltà, eravamo stati tutti educati. Questo tipo di uomo era mortale (come Gilgamesh), imperfetto (Umano, Troppo umano!), sessuato (Adamo ed Eva), identitario (i Montecchi e i Capuleti), radicato (la Terra Promessa), differente (Derrida), cetuale (Marx), conflittuale (Eraclito), gerarchico (Confucio), religioso (Duerkheim), individuale (Stirner), razionale (Cartesio), laico (“Libera Chiesa in Libero Stato”.

La Società del Controllo Totale in cui viviamo ha già svuotato la sessualità, trasformandola in un “optional”, ha posto in dubbio l’identità,  distrutto i ceti, criminalizzato le gerarchie e omologato le religioni un un’unica Religione della Scienza (o di Internet); sta fondendo tutte le individualità nel “General Intellect” del web e concentrando la ragione fuori dell’ uomo (il “cloud”,i “big data”). Ha riunificato religione e politica nel Culto della Rete. In definitiva, ci ha tolto ciò che Leonida e Catone, Foscolo e Croce, Stewart Mills e Gandhi , avevano chiamato “Libertà”.

Si annunzia ora, già nei prossimi mesi, l’avvio la Società delle Macchine Intelligenti, ove resta in pratica acquisito che ciascuno di noi può essere “profilato” “a tappeto” (alla faccia dei Codici sulla “Privacy”, anzi, grazie ai provvedimenti legislativi vigenti e ai loro successivi peggioramenti), in “server” centralizzati  di Stati e di multinazionali stranieri, ove tutta la nostra vita viene trasformata in un “file”, da cui estrarre messaggi personalizzati da inviarci quotidianamente per orientarci nel senso voluto dal sistema. Fra breve, i nostri uffici pubblici, i nostri ospedali, i nostri veicoli, verranno gestiti da un’unica grande macchina centralizzata, che, per “prevenire” l’errore umano, ci toglierà ogni forma di “privacy” e di autonoma scelta. Contemporaneamente, i nostri organi, deboli e difettosi, verranno sostituiti da protesi finché non rimarrà  neppure più un “pezzo” originale.

Nei prossimi anni, la “Società delle Macchine Spirituali” condizionerà i nostri corpi e i nostri cervelli, in modo tale che, alle nostre naturali inclinazioni, mortali, imperfette, patologiche, talvolta violente e criminali, vengano sostituite inclinazioni regolari, omogenee, utili al sistema.

Per il prossimo decennio, si annunzia il “back-up” di tutti i nostri “files”, dentro un’enorme cloud” -“Big Data”-, evitando così ogni inutile dispendio di energia. Subito dopo, con un comando tipo “antivirus”, si ordinerà la cancellazione dai nostri “files” di tutto ciò che è imperfetto o incompiuto. E, quindi, non resterà più nulla. Neanche dei “Big Data”, che, in ultima analisi, erano alimentati dall’ infinita materia prima della  storia e dalla memoria umana.

Temiamo intanto che, come spesso accade, la generalizzazione di un  tema porti a sottovalutarne, da un lato, la portata rivoluzionaria, e, dall’ altro, la capacità di mobilitazione del tema stesso ai fini di un riscatto più generale dell’ attuale società, e dell’ Europa in generale, dall’attuale stato di decadenza spirituale, etica, politica, economica, geopolitica e creativa.

Leonida contro Serse

La ragione prima di questa vicenda è da ricercarsi, a nostro avviso, nel conflitto fra due tipi di profezia.

Nel racconto che  Erodoto fa della vicenda di Leonida, l’oracolo gli risponde che, se il Re degli Spartani si salverà nella prossima battaglia, scompariranno Sparta e la libertà dei greci, mentre, se il re di Sparta morrà in battaglia, eterna sarà la gloria e la libertà della Grecia e di Sparta. In pratica, gli Dei lasciano l’uomo libero di scegliere, pagandone il prezzo. Orbene, Leonida, fedele alle “Leggi non scritte” della sua terra, si accinge quasi lieto a morire in battaglia, per influenzare il corso della storia nel senso da lui volutoi: la Grecia vince, e la sua cultura arriva fino a noi.

Al contrario, Serse, che non avrebbe voluto la guerra contro la Grecia, e che avrebbe poi pianto vedendo attraversare al suo esercito l’ Ellesponto, si lascia convincere da un raggiro dei Magi che gli Dei vogliano  che la Persia conquisti l’ Europa, affinché la Persia confini con il Paese degli Dei. Ideologia questa che si ritrova in tutto lo zoroastrismo e sarà ripresa da tante ideologie provvidenzialistiche,   non ultime delle quali quelle modernistiche e postumanistiche che ora ci minacciano. Serse segue le fallaci profezie dei Magi e si ritrova sconfitto. Purtroppo, oggi dei nuovi Magi vanno riproponendo ai nuovi principi lo stesso tipo di illusione. Di questi Magi fanno parte forse i leaders dell’ ISIS, ma sicuramente ne fanno parte i vertici delle Multinazionali dell’ Informatica, che stanno costruendo, come ha detto il Sommo Pontefice, degli “Imperi Sconosciuti”.  

Le due prospettive che Erodoto descrive per Leonida e Serse si aprono anche ai nostri contemporanei. O combattere, e magari perire, per difendere la nostra civiltà, o farsi travolgere comunque sconfiggere da un movimento che pretende di trascendere le nostre personalità e di trascinarci verso un destino ineluttabile, anche se descrittoci come luminoso, così come i Magi avevano fatto credere a Serse.