GIORNATA DELL’ EUROPA

 

LA GIORNATA DELL’ EUROPA: NO ALLA RETORICA, SI ALLA RIFLESSIONE SENZA PREGIUDIZI*

Il programma che Alpina, insieme al Movimento Europeo in Italia, propone quest’anno per il 9 maggio, non potrebbe cadere in un momento più appropriato, vale a dire quando, in seguito a poche parole del Presidente Trump sulla Cina, le borse di tutto il mondo sono crollate e l’ Italia si avvia verso la recessione.ù

Questo dimostra la sproporzione fra il dibattito politico nazionale e le grandi sfide della geopolitica.

Nonostante io sia il primo a ritenere “più importanti” altre cose, come la teologia, l’estetica, la filosofia, l’arte, tuttavia, nulla di tutte queste cose sopravvive senza una saggia gestione della politica, e in primo luogo della geopolitica. Di qui l’importanza cruciale dell’Europa quale possibile baluardo contro l’estinzione dell’umano. La lotta contro il declino economico dovrebbe essere solo il primo passo di un programma più vasto.

E, in effetti, il nostro programma “Cantieri d’ Europa”

è semplicemente impressionante. Già soltanto la Giornata dell’ Europa comprende tre manifestazioni:

-Alle 13,30, in collaborazione con la Rappresentanza a Milano della Commissione Europea,con  Ullstein,ADD e Benvenuti in Italia,  in Sala Avorio, presentazione del percorso “Cantieri d’Europa”, della Giornata dell’Europa, del libro di Ulrike Guérot “La nuova Guerra Civile” e discussione sul ruolo di autori ed editori nel dibattito sull’ Europa;

-alle 16,30, alle OGR, in Corso Castelfidardo 22, presentazione, in collaborazione con Icaria Editorial e Il Mulino, dell’edizione del libro di Altiero Spinelli “Come decisi di diventare saggio”, all’ interno dell’ installazione “The Nature of the Beast”, dentro la mostra “Cuore di Tenebra” (prenotazione obbligatoria, e.mail info@alpinasrl.com);

-alle 21,00, al Centro Studi San Carlo, Via Monte di Pietà 1, proiezione del film “L’Europa non cade dal cielo”, di Italo Spinelli.

Come indicato nel programma, l’obiettivo di queste celebrazioni non è certo un’agiografia che serve solo a sterilizzare il contenuto critico e propositivo delle azioni fondatrici dell’integrazione europea. Purtroppo pochi ricordano che cosa sia stata la “Dichiarazione Schuman” e il Manifesto di Ventotene, che possono essere letti solo  nel contesto più vasto di una storia di tentativi, antichi e recenti,  d’integrazione europea, di diversi, e spesso confliggenti, punti di vista – federalisti, statualisti, funzionalisti, internazionalisti-, che hanno avuto, e ancora hanno, come risultato dialettico, e quindi necessariamente instabile, il processo d’integrazione europea.

L’eterna incompiutezza del processo d’integrazione deriva già anche solo dalla lettura di Ippocrate, che, nel 5° secolo a.C. descriveva gli “Europaioi” come caratterizzati da un fortissimo “identitarismo”, dovuto alla natura aspra e frastagliata del loro territorio, e dal clima freddo dell’Europa, che rendeva i suoi abitanti attivi e bellicosi. Qualche secolo più tardi, Strabone, descrivendo l’Europa romana, ne notava ancora il grande pluralismo etnico.

Erodoto chiariva benissimo come i Greci, pure soggetti a questo grande pluralismo, fossero riusciti a sconfiggere l’immenso e centralizzato Impero Persiano: attraverso una forma di “federazione” di città, etnie e leghe, che, nel caso di necessità, si univa sotto le “leggi non scritte”, in primo luogo quella della difesa della patria.

Anche per Strabone, la forza dell’Europa consisteva nella complementarità fra le identità dei singoli popoli, che trovava poi il suo sbocco nell’ Impero Romano.

Non diversamente dagli antichi Greci, anche gli Europei del Medio Evo e della prima Modernità avevano trovato una qualche sinergia in vari tipi di alleanze, in particolare quelle intorno alle Crociate, cementate dall’affinità fra i loro credi religiosi.

Solo nella tarda modernità, con il confrontarsi di grandi realtà statuali, fra le quali anche quelle (come quella americana e indiana, attivate dall’ imperialismo europeo), è divenuta essenziale anche una forma di unità giuridica dell’ Europa. Nonostante che quest’urgenza sia sempre più impellente, è difficile trovare una formula capace di conciliare il particolarismo degli Europei (impropriamente chiamato “liberal-democrazia”) con le forme di controllo di massa tipiche dell’attuale società delle macchine intelligenti. Ne deriva una debolezza cronica dell’Europa nel confronto, sul piano culturale, politico, economico e militare, con gli altri Continenti, che sono allineati senz’ alcuna remora sulla linea di marcia dettata dai rispettivi complessi informatico-militari.

 

Nel secondo dopoguerra, non c’erano ancora i Big Data, lo Hair Trigger Alert e  le guerre commerciali,ma già  la bomba atomica e la politica dei blocchi costituivano un’anticipazione eloquente della società del XXI secolo.

Fin dall’ inizio,  si fronteggiavano in Europa  coloro che, come Spinelli e Galimberti, volevano una federazione forte, superiore agli Stati Membri e alla pari con le grandi potenze; coloro che, come Jean Monnet e Schuman, pensavano a un ravvicinamento fra Stati sotto l’egida degli Stati Uniti, e coloro che, come Alexandre Marc e Denis de Rougemont, volevano un’ Europa dal basso, fondata sulle Regioni e sui corpi sociali.

Oggi, non è più possibile sottrarsi a questo dibattito, analizzandone le radici storiche e filosofiche, le implicazioni etiche e politiche, le conseguenze giuridiche ed economiche.

E’ appunto questo dibattito l’oggetto del primo fra i “Cantieri d’ Europa”, quello su identità e costituzione politica, che non potrà certo ritenersi esaurito nella prima giornata del Salone, ma dovrà continuare anche fuori di esso.

Programma della giornata

Giovedì 9 maggio

Ore 13,30 Salone del Libro – Sala Internazionale

Cantieri d’ Europa: un percorso attraverso le sfide e i dubbi del presente

Presentazione dell’iniziativa

Con Pier Virgilio Dastoli,  Ulrike Guérot (autrice di La nuova guerra civile, Edizioni Alpina), Eric Joszef, Davide Mattiello, Roberto Santaniello.

Presenta Riccardo Lala

 

A cura di Alpina, in collaborazione con il Movimento europeo – Italia (progetto “Academic Agorà on the future of Europe”, co-finanziato dall’ Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ – Azione Jean Monnet), con la Rappresentanza a Milano della Commissione europea, ADD, Benvenuti in Italia e Ullstein

 

Nella Giornata dell’Europa, autori ed editori presentano il percorso “Cantieri d’Europa”, per comprendere ciò che siamo, attraverso le tendenze attuali della politica, della cultura e della tecnologia.

 

Giovedì 9 maggio

 

Officine Grandi Riparazioni, C.so Castelfidardo, 22

 

 

 

Ore 15,00

All’interno della Mostra “Cuore di tenebra – Castello di Rivoli@OGR.1”, Opera “The Nature of the Beast” Di Goshka Macuga

 

Cantieri d’ Europa: Poliedricità e attualità di Spinelli*

@Presentazione dell’ edizione spagnola di Come ho tentato di diventare saggio (Como traté de hacerme sabio) Icaria Editorial

Con Marcello Belotti, Renata Colorni, Pier Virgilio Dastoli, Ulrike Guérot, Eric Jozsef, Roberto Palea, Davide Mattiello, Roberto Santaniello

Modera Riccardo Lala,

A cura di Alpina, in collaborazione con OGR,  con Movimento Europeo – Italia (progetto “Academic Agorà on the future of Europe” , co-finanziato dalla Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ – Azione Jean Monnet),  Il Mulino e Icaria Editorial

Nell’ambito della presenza della lingua spagnola come ospite d’onore del Salone, intellettuali di diversa estrazione e specializzazione affrontano uno dei personaggi centrali della storia dell’integrazione europea.

*ATTENZIONE: L’ORA CORRETTA E’ 15,00

Posti limitati; richiesta la conferma al numero 3357751536 o all’e.mail info&alpinasrl.com

 

Giovedì 9 maggio

 

Centro Studi San Carlo  Via Monte di Pietà 2

Ore 21,00

 

Cantieri d’Europa:  Film “l’Europa non cade dal cielo”, di Italo Spinelli: proiezione e dibattito

 

Con Stefano Commodo, Ulrike Guérot, Pier Virgilio Dastoli, Eric Jozsef,Roberto Santaniello,  Italo Spinelli

 

Modera: Riccardo Lala

 

A cura di: Alpina, in collaborazione con Rinascimento Europeo e Movimento Europeo – Italia (progetto “Europe Day 2019” co-finanziato dal Movimento Europeo Internazionale nel quadro del Programma Europa per i cittadini).

 

In un momento in cui è forte la tentazione di fare, dei Padri Fondatori dell’Europa, delle icone disincarnate e inoffensive, occultandone il forte carattere e l’indipendenza di pensiero, può essere istruttivo un confronto senza pregiudizi con il vissuto di quei personaggi, pienamente inseriti nei conflitti del loro tempo e nondimeno pienamente attuali

 

 

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