DOMANI 9 MAGGIO: WEBINAR 70 ANNI DICHIARAZIONE SCHUMAN; 2500 ANNI TERMOPILI

La storia dell’ integrazione europea comincia nel 480 a.c. (Erodoto, Eschilo, Socrate)
La Commissaria Dubravka Suica, responsabile per la Conferenza sul Futuro d’ Europa

PROGRAMMA

Ore 9,00 Prove tecniche

Ore 9,15 Apertura dei lavori (Modera – e riceve le domande per i relatori-Riccardo Lala, info@alpinasrl.com)

Ore 9,30

Relazione introduttiva

Prof. Pier Virgilio Dastoli:

Lo stato di avanzamento della Conferenza sul Futuro d’ Europa

Ore 10,00

Prof. Marcello Croce

Quale spazio per la cultura nel dibattito sull’ Europa?

Ore 10,15

Ing. Roberto Matteucci

Dove sta l’ Europa  nelle industrie tecnologiche?

Ore 10,30

Dott. Bruno Labate

C’è posto per i lavoratori nell’ Europa del futuro?

Ore 10,45

Avv.to Ennio Galasso

Che fine ha fatto la tradizione giuridica europea?

Ore 11,00

Ing. Ferrante Debenedictis

Europa e nazioni oggi

Ore 11,15

Domande e dibattito

Chi desidera partecipare alla manifestazione, dovrà collegarsi, a partire dalle ore 9,00 del 9 maggio, al seguente link: https://www.alpinasrl.com/dibattito-online/, segnalando eventuali difficoltà a:

info@alpinasrl.com, o ai seguenti numeri di telefono:Lo stesso vale per fare domande ai relatori e comunque per intervenire.

00390116690004 00393357776 1536.

L’Europa è destinata a uscire dalla storia se non si darà, entro il prossimo decennio, un proprio sistema tecnologico completo, autonomo e competitivo con quello degli altri Continenti

ALLEGATI

DOCUMENTO COMMENTATO DEL MOVIMENTO EUROPEO SULLA CONFERENZA SUL FUTURO DELL’ EUROPA

Nostri commenti, in particolare sul  Fondo europeo per la ricostruzione:

– sia affidato alla gestione della stessa Commissione, attraverso l’Agenzia Europea della Tecnologia,  sotto il controllo del Parlamento europeo, secondo criteri privatistici, ma in base a un Piano Settennale di Trasformazione della Società Europea, con una precisa Roadmap temporale, calibrata su quelle dei nostri concorrenti, e coinvolgente:

il sistema educativo europeo;

il web europeo;

l’intelligence europea;

i campioni europei;

l’esercito europeo;

il servizio civile europeo;

la formazione permanente europea.

-sia aperto alla possibilità di:

creazione “greenfield” di nuove imprese, nel settore del web, dell’e.commerce, del software e dell’ industria culturale, sul modello di Arianespace;

un intervento temporaneo europeo nella ricapitalizzazione e nella governance di grandi complessi industriali strategici continentali per realizzare campioni europei nei settori dell’aerospazio, delle reti, dei trasporti e dell’industria biomedica.

MOVIMENTO EUROPEO

CONSIGLIO ITALIANO

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______________________________________________________________________________________________

00186 ROMA – VIA ANGELO BRUNETTI, 60 – TEL.: 06-36001705 – FAX: 06-87755731

e-mail: segreteria@movimentoeuropeo.it – sito: www.movimentoeuropeo.it

UN PROGRAMMA PER L’EUROPA

Dichiarazione del Movimento europeo in Italia

L’Europa non è in guerra ma le conseguenze della pandemia saranno egualmente devastanti per l’insieme

della società europea soprattutto sul sistema produttivo, fra le lavoratrici e i lavoratori e sulle categorie più

deboli nelle nostre comunità.

Pensiamo in particolare al vuoto fisico e culturale causato dalla strage di persone anziane e alle difficoltà

pedagogiche ed educative che si stanno creando dove gli studenti non possono seguire i corsi online nelle

scuole di ogni ordine e grado e nelle università, corsi fruibili grazie al diffuso sforzo dei docenti, degli altri

operatori del settore e delle famiglie.

1. IL FONDO EUROPEO PER LA RICOSTRUZIONE

Tenendo conto degli strumenti già adottati o su cui sono stati raggiunti accordi senza precedenti nell’Unione

europea e più specificatamente nel Consiglio europeo del 23 aprile (BCE, BEI, SURE e linea di credito

senza condizionalità del MES), noi riteniamo che la Commissione europea debba proporre al Parlamento

europeo e al Consiglio che il Fondo europeo per la ricostruzione:

– sia dotato di strumenti finanziari adeguati per mettere in moto consistenti risorse pubbliche e private

necessarie per l’opera di ricostruzione, sia attraverso trasferimenti (grants) che prestiti (loans),

– sia operativo già nel 2020,

– sia fondato su debito pubblico europeo e su emissione di titoli irredimibili o a lunga durata con

immediati aiuti per la liquidità di un’economia in grave sofferenza,

– sia affidato alla gestione della stessa Commissione sotto il controllo del Parlamento europeo,

– sia aperto alla possibilità di un intervento temporaneo europeo nella ricapitalizzazione e nella

governance di grandi complessi industriali strategici continentali incoraggiando fusioni laddove

sia utile per la competizione a livello globale.

2. BILANCIO E FISCALITA’ EUROPEA PER UNA PROSPERITA’ CONDIVISA

Il Fondo deve essere garantito da un ambizioso bilancio europeo sempre più finanziato da risorse proprie

che, per essere rapidamente disponibili, devono essere introdotte direttamente nel quadro della capacità

fiscale dell’Unione europea come quelle già suggerite dalla Commissione europea nella proposta di

regolamento MFF del 2 maggio 2018 ma anche e soprattutto una tassa alle frontiere europee sui prodotti a

contenuto di carbonio (border carbon adjustment) o altre risorse i cui tempi di realizzazione tuttavia

sarebbero inevitabilmente più lunghi sia dal punto di vista della politica commerciale che dal punto di vista

giuridico come un’imposta sulle grandi multinazionali del web e il recupero dell’elusione fiscale o ancor

di più l‘armonizzazione delle imposte dirette sulle società affinché una quota di esse sia attribuita al

bilancio europeo come avviene per l’IVA.

Se il bilancio europeo dovesse rimanere incatenato all’1% del PIL europeo, il costo del progetto di un Piano

europeo – che proponiamo di chiamare “per una prosperità condivisa” – rischierà di incidere

negativamente sul Patto Verde Europeo e sulle altre linee di bilancio come la PAC, le spese

finanziariamente più modeste dell’Europa per cittadini, linfa vitale per le attività non-profit e di

volontariato, la coesione economica, sociale e territoriale, la ricerca e lo sviluppo tecnologico, il fondo

sociale europeo, la cultura e l’educazione, le azioni esterne ivi compresa la sicurezza comune anche

attraverso il “Fondo europeo per la difesa”.

Il Piano europeo dovrà dunque essere aggiuntivo e non sostitutivo delle spese attualmente previste,

rappresentando un’occasione unica per indirizzare gli investimenti pubblici e privati verso lo sviluppo

sostenibile e diventando così una nuova parte del Patto Verde europeo.

Per questa ragione noi chiediamo un ammontare complessivo quinquennale 2021-2025 di almeno 2000

miliardi di Euro e cioè di due trilioni di Euro.

In questo quadro è importante che l’azione dell’Unione europea sia coerente con l’Agenda 2030 proprio nel

momento in cui si è deciso di rinviare a data da destinarsi la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima

(COP26) con il rischio di rinviare ancora una volta ogni impegno sulla lotta al cambiamento climatico.

3. UN PROGETTO PER L’EUROPA

Insieme al Piano europeo, il Parlamento europeo e la Commissione europea devono avere l’ambizione e il

coraggio di elaborare e di adottare un “progetto per l’Europa“ in una prospettiva di medio periodo

secondo una roadmap condivisa fra l’assemblea rappresentativa delle cittadine e dei cittadini europei e

l’esecutivo che solo da essa trae la sua legittimità democratica.

Le conseguenze della pandemia devono sollecitare l’avvio di una nuova fase dell’integrazione europea

centrata sui valori condivisi da tutti gli Europei.

Si deve avviare un dibattito pubblico su una trasformazione delle strutture economiche e sociali nel quadro

di una più ampia condivisione della sovranità a livello europeo attraverso competenze federali con

elementi programmatici legati ad un eco-sistema fondato sull’obiettivo della piena occupazione creando

nuovo lavoro e contrastando la precarietà.

Queste trasformazioni riguardano l’uguaglianza delle opportunità, la lotta alle diseguaglianze e allo stato

di indigenza, la politica di inclusione, la riorganizzazione dello spazio e il ruolo delle città,

l’organizzazione della mobilità, la redistribuzione del tempo, il ricambio generazionale e la parità di

genere, le forme della partecipazione civile, la democrazia economica, una rinnovata strategia per le

PMI e per il sistema cooperativo, la formazione permanente e lo sviluppo della comunicazione e del

pluralismo dell’informazione.

Queste trasformazioni non possono prescindere dal quadro geo-politico internazionale in un mondo

globalizzato dove l’Unione europea deve essere protagonista di un’azione a sostegno del multilateralismo,

della riforma delle Nazioni Unite e delle relazioni speciali con il Mediterraneo e con il continente

africano.

4. DEMOCRAZIA E STATO DI DIRITTO

E’ evidente che un progetto siffatto pone la questione ineludibile delle conseguenze per il sistema

democratico europeo e per le democrazie nazionali all’interno del nostro modello di una comunità europea

di diritto che siamo tutti chiamati a valorizzare e a difendere nella giornata in cui si celebra in Italia la

vittoria contro il fascismo e il nazismo.

Allontanandosi da questo modello oggi ì cardini dello stato di diritto vengono pericolosamente messi in

discussione in alcuni paesi dell’Unione europea come la Polonia e l’Ungheria con gravi violazioni dei

principi della divisione dei poteri e delle libertà dei cittadini e alle nostre frontiere nei confronti dei

richiedenti asilo come sta avvenendo fra Grecia e Turchia.

MOVIMENTO EUROPEO

CONSIGLIO ITALIANO

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RIELABORAZIONE DELLA DICHIARAZIONE SCHUMAN

CON AGENZIA TECNOLOGICA EUROPEA

A DECLARATION FOR THE CREATION OF A EUROPEAN FEDERATION VIA AN AUTONOMOUS DIGITAL ECOSYSTEM.

The survival of Humankind is at stake more than in any other moment of history because the development of deployed technique has lead to the control, by machines, of essential processes of human society, and, in particular, intelligence and nuclear warfare. As a consequence, putting under international political control  Artificial Intelligence and nuclear warfare  represents the utmost priority.

The contribution which an organized and living Europe can bring to this priority is important.

Europe is on the making since 2500 years  according to a plan which has evolved at an imperceptible pace, from the Persian Wars up to now. A unified Europe will be built by European culture, which alone can create a de facto solidarity, because the coming together of our peoples requires the elimination of  the obsolete notion of  nation States.

We propose that all European activities concerning new technologies are put under the control of  a European Technology Agency, an organization open to the participation of  all countries of Europe. The pooling of  high technology activities should immediately provide for the setting up of common foundations for economic development as a first step in the federation of Europe, and will change the destinies of those social coaches whose survival is threatened by technological obsolescence, tax erosion and foreign multinationals.

The solidarity in intelligence, research, teaching, production, finance, work, commerce thus established will make it plain that any war among Europeans, of the West and the East, becomes not merely unthinkable, but materially impossible. The setting up of this powerful digital ecosystem, open to all countries willing to take part and bound ultimately to provide all the member with the basic elements of  economic life, will lay a true foundation for their economic unification.

This ecosystem will be offered to the world as a whole without distinction or exception, with the aim of contributing to raising  the stamina of Mankind, so impeding the taking over by machines. With increased resources Europe will be able to pursue the achievement of one of its essential tasks, namely, the re-skilling of the entire society, for avoiding the entropy of a mechanised world. In this way, there will be realised simply and speedily that fusion of interest which is indispensable to the establishment of a common economic system; it may be the leaven from which may grow a wider and deeper community between countries of Western and Eastern Europe.

By pooling the Digital Ecosystem and by instituting a new Agency, whose decisions will bind  the European Union and other member countries, this proposal will lead to the realization of the first concrete foundation of a European federation indispensable to the preservation of Mankind.

To promote the realization of the objectives defined, the European Union is ready to open negotiations on the following bases.

The task with which this common Agency will be charged will be that of securing in the shortest possible time the creation of a full-fledged European Digital Ecosystem including research, education, Big Data, biotechnologies, web industries, software,  intelligence, communications., cyberwar, transportation, cultural industries, aerospace, the development in common of exports to other countries,  the upskilling of the whole European society.

To achieve these objectives, starting from the very poor conditions in which member countries are at present situated, it is proposed that certain transitional measures should be instituted, such as the application of a production and investment plan, the establishment of military-civil organisations, and the creation of a European sovereign fund to create brand-new branches of industries. The carrying out of digital activities in, to and from member countries will immediately be subject to uniform taxation and antitrust, privacy and cybersecurity rules. Conditions will gradually be created which will spontaneously provide for the level of effectiveness and innovation at the highest level worldwide.

In contrast to the digital multinationals, which are imposing on Europeans  restrictive practices on national and international markets, and to export outside Europe data and profits, the organization will ensure the creation of a European industry and its defence, with the storage of data, the taxation of profits and the localisation of decision-making centres in Europe.

The essential principles and undertakings defined above will be the subject of a treaty signed between the States and submitted for the ratification of their parliaments.

The common Agency entrusted with the management of the scheme will be composed of motivated and competent persons appointed by the governments, giving equal representation. A chairman will be chosen by common agreement between the governments. The  Agency’s decisions will be enforceable in whole Europe.

A representative of the United Nations will be accredited to the Agency , and will be instructed to make a public report to the United Nations twice yearly, giving an account of the working of the new organization, particularly as concerns the safeguarding of its objectives and the possible extension of the same methods  worldwide. The Agency will negotiate on behalf of Europe with foreign States, corporations and international organisation the establishment of treties for the limitations of new technologies and the enhancement of the human element.

In the exercise of its functions, the Agency will restructure rules, ownerships, management and financing of the European technology industries, with the aim to render them the most advanced worldwide and to support a humanistic society, able to counter the pre-eminence pretentions of the machinic world.

Altri webinar oggi e domani

“Plans for transforming our Europe”,

Care amiche e cari amici,

ho il piacere di invitarvi a partecipare ad una iniziativa che si svolgerà venerdì 8 maggio, a partire dalle ore 15:00, dell’alleanza Europe Ambition 2030, composta da una serie di importanti organizzazioni della società civile europea di cui fa parte anche il Movimento Europeo. L’alleanza promuove il Webinar dal titolo “Plans for transforming our Europe”, quale contributo al 70° anniversario della Dichiarazione Schuman.

L’incontro sarà suddiviso in due sessioni: la prima, dalle 15:00 alle 16:00, affronterà il tema “The Future of Europe and a European Social Compact” e la seconda, dalle 16:00 alle 17:00, tratterà di “Economic Recovery plan or Transformation Plans”.

La lingua di lavoro sarà l’inglese.

L’evento si svolgerà online sulla piattaforma Zoom. Di seguito troverete il link utile per l’iscrizione:

Join Zoom Meeting

https://us02web.zoom.us/j/81598189658?pwd=ai9hc1c0RVpRSnB6M0VVU2MrSjZRQT09

Meeting ID: 815 9818 9658

Password: 489524

One tap mobile

+3225884188,,81598189658#,,1#,489524# Belgium

+3227880172,,81598189658#,,1#,489524# Belgium

Dial by your location

+32 2 588 4188 Belgium

+32 2 788 0172 Belgium

+32 2 788 0173 Belgium

+32 1579 5132 Belgium

+32 2 290 9360 Belgium

+1 646 558 8656 US (New York)

+1 669 900 9128 US (San Jose)

+1 253 215 8782 US (Tacoma)

+1 301 715 8592 US (Germantown)

+1 312 626 6799 US (Chicago)

+1 346 248 7799 US (Houston)

Meeting ID: 815 9818 9658

Password: 489524

Find your local number: https://us02web.zoom.us/u/kdWUUSOyQS

Vi allego il programma completo e la dichiarazione approvata dall’Assemblea del Movimento Europeo lo scorso 23 aprile che costituirà un’utile base ai fini della nostra discussione.

Nella speranza di poter contare sulla vostra partecipazione, vi ringrazio e saluto cordialmente.

Pier Virgilio Dastoli

PRESIDENTE

———————————

Movimento Europeo Italia

Via Angelo Brunetti, 60

00186 Roma (Italia)

Tel. +39 0636001705

Fax. 0687755731

www.movimentoeuropeo.it

EUROPEANA

Participants who have registered for our webinar via Eventbrite will receive a message via Eventbrite later today with the link of the Zoom webinar. They will need to click on the link in order to attend the webinar. 

I hope this answered your question, but please let me know if you have other questions. 

Best, 

Tamara 

Care amiche e cari amici,

ho il piacere di segnalarvi l’iniziativa che il Movimento europeo Italia, il Movimento Federalista europeo, la Gioventù Federalista europea e l’AICCRE organizzano per la giornata di sabato 9 maggio in occasione della Festa dell’Europa che quest’anno, come sapete, coincide con il 70mo anniversario della Dichiarazione Schuman.

L’iniziativa si svolgerà sabato dalle 14:30 alle 16:30 sulla piattaforma Zoom.

Per partecipare all’evento, sarà necessario compilare un semplice form online: https://forms.gle/MWrqMFzMFFiZEQnq7

Una volta iscritti, si riceveranno le indicazioni e il link per il collegamento Zoom.

N.B.: le iscrizioni verranno accettate fino ad esaurimento posti (max 100).

Per tutti coloro che non riusciranno ad iscriversi, segnaliamo che sarà possibile seguire l’evento live su Facebook direttamente dalla pagina del Movimento Federalista europeo  (https://www.facebook.com/MovimentoFederalistaEuropeo/)   

Parteciperanno al dibattito esponenti politici, parlamentari europei e rappresentanti delle istituzioni, come da programma allegato.

Per vostra memoria, vi accludo la dichiarazione congiunta adottata da Movimento Europeo, MFE, GFE e AICCRE in occasione di questo anniversario.

Nella speranza di poter contare sulla vostra partecipazione, vi ringrazio e saluto cordialmente.

Pier Virgilio Dastoli

PRESIDENTE

———————————

Movimento Europeo Italia

Via Angelo Brunetti, 60

00186 Roma (Italia)

Tel. +39 0636001705

Fax. 0687755731

www.movimentoeuropeo.it  

https://www.touteleurope.eu/actualite/declaration-schuman-le-texte-integral-et-la-video.html

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