LA BATTAGLIA PER IL LAVORO: IL PRIMO FRONTE NELLA LOTTA PER LA SALVAGUARDIA DELL’UMANO

  

Convegno di Sabato del 23 febbraio all’ Unione Industriale di Torino, Via Vela 17, ore 8,30

Fra le tante ragioni di confusione denunziate ogni giorno dalla cultura, dai media e dalla politica, la prima mi sembra costituita dall’ approccio meramente idiosincratico che viene usualmente adottato nell’ affrontare qualsivoglia questione. Si assume come solo metro di valutazione un unico “valore” (che, spesso, è solo un’impressione o un’emozione), per giunta sganciato da qualunque contesto, salvo le preferenze dello scrivente o della sua “constituency”, e poi si parte per la perorazione di una qualche causa pregiudicata già in partenza.

In particolare, nel valutare le trasformazioni epocali indotte dall’ avanzata delle nuove tecnologie, si adottano senz’alcun approfondimento i criteri più disparati e unilaterali: l’inarrestabilità del progresso, la sua divinizzazione o la sua maledizione; il piagnisteo sulla fine del lavoro di fabbrica, o quello sull’ arretratezza dell’Italia; la fiducia nelle capacità redentrici della Ragione, che alla fine salva sempre tutto e tutti, oppure in quelle della religione, del “mercato”, dell’ “Europa” o del “popolo”.

Per  riuscire vittoriosi nella lotta in corso per il controllo delle nuove tecnologie, occorre invece tener conto della complessità del mondo contemporaneo,  con un approccio “prospettivistico” del tipo di quello adottato da Hans Jonas nel suo “Principio responsabilità” (riallacciandosi a nostro avviso al pensiero di Moses Mendelsohn): ogni questione va vista nell’ ottica del soggetto che la vive, e che si pone il problema di affrontare le difficoltà che lo minacciano alla luce delle sue esigenze, carenze e desideri.

L’automazione indotta dall’ avanzata delle Macchine Intelligenti costituisce una questione epocale, che, come tale, investe pesantemente tutte le categorie dell’umano: quella religiosa come quella filosofica; quella scientifica come quella politica; quella economica come quella sociale; quella geopolitica come quella etica; quella biologica come quella strategica. Occorre perciò formulare un giudizio pertinente su ciascuna si queste componenti, al fine di trovare una soluzione a ciascuna delle questioni in campo.

In particolare, bisogna tener conto di quanto il mito della Fine della Storia costituisca il retaggio di una millenaria tradizione apocalittica; di come il significato del libero arbitrio cambi alla luce delle neuroscienze; di come la tecnica ecceda il significato della scienza e si trasformi in una rivoluzione politica; che l’economia digitalizzata non risponde , né a logiche capitalistiche, né socialistiche; quanto incidano, sulla “fine del lavoro”, la distinzione fra “paesi guida” e semplici “followers”; che il senso di solidarietà non possa più essere inteso solamente in senso pietistico, ma coinvolga anche la tutela dell’ identità, il “proprio dell’ umano”,  la “sovranità” degl’individui, dei corpi sociali e dei popoli.

L’ampia pubblicistica ormai esistente sul mercato su questo argomento è ben lungi dal rispondere adeguatamente a questa sfida, sicché si pone la questione di come incentivare la nascita di un’élite pensante, di una classe dirigente, di un’imprenditoria, di un sindacalismo e di una politica che pongano queste questioni al centro della loro attenzione.

Perciò, va preso atto con apprezzamento dello sforzo dell’ Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti (UCID), insieme all’ Unione Industriale di Torino, all’ Ordine dei Giornalisti e al mondo sindacale,  politico ed ecclesiale, nell’affrontare, con il convegno del 23 Febbraio, il tema della partecipazione dei lavoratori nell’era delle macchine intelligenti: un tema che si pone, appunto, all’intersezione fra tutte quelle tematiche, cercando di mettere a sistema le diverse sensibilità e competenze, per offrire ai decisori un quadro non banale.

Questo tentativo assume un significato particolare se si pensa al fatto che Torino è sede, da ormai più anni, della manifestazione internazionale “A&T”, dedicata inizialmente alla meccatronica, ma che ora si sta estendendo a ogni forma di automazione. L’edizione 2019 si è appena conclusa. Tra l’altro, Torino ha segnato molti momenti salienti della storia del diritto sociale, di cui citiamo solo la firma, fra CGL e CGI, del contratto collettivo sulle 8 ore, di cui ricorreva, il 20 u.s., il centesimo anniversario. Alpina Srl condivide in pieno questo sforzo, e se ne fa iniziatrice. Saremo presenti al convegno di sabato, e stiamo spingendo soprattutto perché esso non rimanga fine a se stesso, ma, invece, assuma un peso sempre maggiore, in particolare attraverso una serie coordinata di manifestazioni (un “cantiere” che sarà inserito, fra l’ altro, nel “Baustellen Europas” di Alpina al prossimo Salone del Libro di Torino), e attraverso un’opera collettiva che dia conto di questo percorso, alla quale speriamo diano il contributo tutte le componenti attive in questo dibattito.

In questo modo, speriamo di rinverdire le tradizioni della nostra città, quale capitale del diritto sociale in Italia.

INDUSTRIA 4.0: PARTECIPAZIONE E COGESTIONE DEI LAVORATORI NELL’IMPRESA NELL’ERA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Il convegno vuole costituire uno stimolo per la società civile italiana, di cui Torino è stata città simbolo in molte fasi delle sua storia, nell’ affrontare il tema, oggi sempre più attuale, della sfida che l’intelligenza artificiale pone alle forme consolidate di modello sociale europeo e di partecipazione nell’ impresa.

In particolare, si tenterà d’individuare un ruolo attivo per il mondo del lavoro nelle nuove forme di organizzazione economica (Impresa 4.0, Industria 5.0), con particolare riferimento alle evoluzioni legislative in Italia e in Europa e al ruolo delle parti sociali e dei pubblici poteri nel rispondere a queste sfide sui vari piani: culturale, legislativo e contrattuale.

L’attenzione su questi temi è stata riproposta anche dall’ enciclica “Laudato sì”, ultimo anello del corpus della Dottrina Sociale della Chiesa, sollecitando ulteriori riflessioni sull’Intelligenza artificiale e sulla inclusione del mondo del lavoro nell’economia informatizzata.

 

Sabato 23 febbraio 2019 – ore 8.30, Sala Piemonte

Centro Congressi dell’Unione Industriale, Via Vela 17, Torino

 Programma

Ore 8.30 Accoglienza e registrazione partecipanti

Ore 9.00 Saluti:

Massimo Richetti, responsabile Servizio Sindacale dell’Unione Industriale di Torino

Alberto Sacco, Assessore al Lavoro del Comune di Torino

Gianna Pentenero, Assessore al Lavoro della Regione Piemonte

Chiara Appendino, Sindaca di Torino

Relazioni introduttive:

Ore 9.30 Alberto Acquaviva, presidente dell’associazione Europa Nazione Cristiana:

Cenni storici sulla Dottrina Sociale della Chiesa

Ore 9.45 Riccardo Lala, manager ed editore: Panorama legislativo, tecnico e giuridico, nazionale ed europeo

Ore 10.15 Ezio Sciarra, ordinario di Metodologia delle Scienze Sociali, Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti e Pescara: Soluzioni per salvare il lavoro al tempo della robotica

Ore 10.45 dott. Riccardo Ghidella, presidente nazionale dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti): UCID e la priorità per lo sviluppo in Italia

Ore 11.15 Tavola rotonda con i rappresentanti del mondo dell’impresa e del sindacato:

Erminio Renato Goria, presidente regionale dell’UCID Piemonte

Alberto Carpinetti, presidente dell’UCID Torino

Alessandro Svaluto Ferro, direttore Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Torino

CGIL: Cinzia Maiolini, responsabile nazionale Ufficio Progetto Industria 4.0 – CISL: Antonio Sansone, segretario regionale Fim Piemonte – UIL: Dario Basso, Segreteria con delega Industria 4.0 – UGL: Francesco Paolo Capone, segretario generale

Ore 12.30 Intervento del Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,  Claudio Durigon

Ore 13.00 Chiusura del lavori

Modera: Ezio Ercole, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte

 

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