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WEBINAR DEL 4 LUGLIO SUI RAPPORTI FRA UE E CINA

Segnaliamo intanto una breve, ma appropriata, nota del blog “Rinascimento Europeo” sull’intensificarsi di segnali di tensione su tutti gli scacchieri internazionali, che ci pare costituire un’ulteriore conferma dell’attualità del Webinar del 4 luglio sui rapporti italo-cinesi:

Redazione – Le notizie delle ultime settimane non sono incoraggianti. Mentre il coronavirus continua a mietere vittime e la situazione economica sta iniziando appena a generare ripercussioni di natura geopolitica, preoccupano le novità, che arrivano dalla Cina.

Tutti avremmo bisogno di pace, maggiore stabilità e cooperazione. Invece, tra informazioni vaghe e incomplete, la preoccupazione per una maggiore instabilità cresce sempre di più. Al di là delle notizie odierne date su Hong Kong, che, per i loro contenuti e toni, non possono che generare domande, arrivano quotidianamente novità sulle tensioni tra Cina ed India, dove, in seguito a recenti scontri al confine tra i due Paesi, sono morti 20 soldati indiani e dove stanno convergendo gli eserciti.

Le prove muscolari non si limitano a quel confine. Infatti, oltre alle risposte di natura economica, provenienti sia dall’India sia dagli Stati Uniti, si aggiungono le esercitazioni navali congiunte tra India e Giappone. Inoltre, è in corso una disputa tra Cina e Giappone sull’appartenenza di un’isola.

Che posizioni prende l’Europa? Mentre stiamo decidendo se aprire i confini alla Cina, mentre li teniamo chiusi agli Stati Uniti, arrivano in Germania 600 soldati USA per la missione NATO ‘Defender Europe 20’. Si tratterebbe della più grande missione degli ultimi 25 anni, secondo quanto viene dichiarato dalla stampa.

Debolezza politica ed economica non sono, nel contesto detto sopra, i migliori ingredienti. Giacché i maggiori flussi economici sono quelli asiatici, per non parlare delle risorse e delle competenze tecnologiche, sarebbe bene che ci svegliassimo. In fretta. Divisi e senza bussola rischiamo troppo facilmente di essere preda o di essere usati come strumento di divisione, facendo interessi non nostri. Purtroppo, non è chiaro se i nostri politici lo abbiano capito o meno.”

Tutto giusto, con la precisazione che non si può certo fare carico agli attuali politici italiani, che in gran parte stanno dedicandosi alla cosa pubblica da non più di 10 anni, di non avere risolto questioni intorno alle quali l’intera società europea si dibatte da secoli.

Non dimentichiamo i conflitti sorti parecchi secoli fa, circa i rapporti con gli altri Continenti, per esempio fra de las Casas e Sepùlveda, fra Antonio Vieira e conquistadores, fra i Gesuiti e l’establishment dell’ Ancien Régime, fra i rivoluzionari americani e il Re d’Inghiterra, fra la Compagnia delle Indie e la Corona, fra il “mainstream” progressista e colonialista e l’intellighencija anticonformista , da  Leibniz a Voltaire, da Schopenhauer a Guénon, da Pound a Simon Weil, da Evola a Béjart, a Panikkar.

Ancor oggi, l’identità dell’Europa e dell’Italia è combattuta fra l’ideologia occidentalistica e il ricordo delle comunalità dell’ Europa con le antiche civiltà dell’ Eurasia, sulla scia di Erodoto, Wolfram von Eschenbach, Jehuda haLevi, Marco Polo, Matteo  Ricci…

Fedeli al compito che ci siamo assegnati, di fornire l’informazione più ampia e più obiettiva possibile, abbiamo riunito, in questo momento così cruciale, un nucleo di relatori che rappresentano tutto lo spettro delle competenze necessarie per inquadrare questi scottanti temi, dall’esperienza viva dell’azione di Spinelli e delle Istituzioni europee,  a quella dell’ ambasciata italiana a Pechino, al mondo dei sinologi impegnati in prima persona nel dialogo interculturale, fino  al giornalismo italo-cinese.

Quanto al sottoscritto, vorrei solo ricordare che, quando mi ero recato nel 1978 a Canton per spianare la strada alle prime collaborazioni industriali, la Cina che avevo potuto vedere non aveva nulla in comune con quella postmoderna che si manifesta oggi attraverso lo Yuan digitale, i 35.000 chilometri di treni ad alta velocità e i 6G, e tuttavia già allora si poneva una questione di rapporti con la Cina. A conferma del fatto che le relazioni euro-asiatiche, a dispetto delle transeunti vicissitudini politiche ed economiche, sono strutturalmente e permanentemente inaggirabili, in quanto Qin e Da Qin sono stati da sempre complementari.

PROGRAMMA DEFINITIVO

ore 10, Introduzione, di Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Consiglio del Movimento Europeo in Italia

Ore 10,30 Alberto Bradanini, già ambasciatore italiano a Pechino: I rapporti politici, economici e commerciali fra Italia e Asia

Ore 11,00 Liu Pai, giornalista del China Media Group, Italian Department: Lo sviluppo delle relazioni sino-italiane negli ultimi anni.

Ore 11,30 Giuseppina Merchionne, Responsabile dell’Ufficio di Rappresentanza della Cina del Nord-Ovest a Milano,  L’esperienza di una vita nel dialogo interculturale Italia-Cina

Modera Riccardo Lala, Presidente dell’ Associazione Culturale Diàlexis

ATTENZIONE!

Per evitare i problemi tecnici evidenziatesi nel Webinar del 9 maggio, il 4 Luglio si userà la collaudatissima piattaforma Zoom.

Le coordinate  ZOOM della manifestazione sono: Join Zoom Meeting
https://us02web.zoom.us/j/89628252000?pwd=a0F4a0ZrektOaGl5SnZyTUw2WTA2dz09

Meeting ID: 896 2825 2000
Password: EUROPA

Il link (https://us02web.zoom.us/j/89628252000?pwd=a0F4a0ZrektOaGl5SnZyTUw2WTA2dz09 ) e la coppia meetingID+password sono equivalenti tra loro.Nel senso che il link è già di per sé un metodo di accesso “one click” alla conferenza.