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COMUNICATO PER VIE DELLA SETA

ATTENZIONE, SPOSTAMENTO DI SEDE!

Le Nuove Vie della Seta permettono di mettere in contatto un’Europa in difficoltà con il mondo asiatico in piena espansione. Le modalità con cui il nostro territorio si inserirà in questa dialettica determineranno il nostro successo o insuccesso. Ne discutono intellettuali e imprenditori, diplomatici e politici.

Non è corretto affermare che i Paesi e le Istituzioni europei siano estranei, o addirittura ostili, a questo processo, poiché, non soltanto la maggioranza degli Stati Membri vi è direttamente impegnata, ma soprattutto sono state le Istituzioni europee ad avviarlo vent’anni fa,  attraverso le cosiddette “Reti Pan-Europee”; esse sono attualmente impegnate in una trattativa per un Trattato sugl’investimenti fra Europa e Cina, discusso ancora a Bruxelles il 9 u.s..

 

“Cantieri d’ Europa” dedicherà al tema due diverse manifestazioni:

 

Domenica 12 maggio Ore 18,30 Salone del Libro – Sala Avorio:Sulle vie della Seta, Quale strategia? Colloquio con Alberto Bradanini sull’opera collettiva “L’Europa sulle Vie della Seta, Documenti e riflessioni sul rapporto con la Cina”Con Riccardo Lala e Giuseppina Merchionne

a cura di Alpina, in collaborazione con Movimento Europeo (progetto “Academic agorà for the future of Europe”, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ – Azione Jean Monnet), ed EGEA

L’adesione dell’Italia alla Via della Seta è al centro del dibattito politico ed economico: quali i vantaggi e i rischi? Esiste una strategia, in Italia o in Europa?

 

Lunedi 13 maggio Ore 15,00  Polo del Novecento, Via del Carmine 14, Sala  Voltoni : Le infrastrutture del Nord-Ovest e le Nuove Vie della Seta *

 

ATTENZIONE, LA SEDE E’ STATA SPOSTATA, DALL’HOTEL NH Centro di Corso Vittorio al Polo del Novecento!

 

Dibattito fra Alberto Bradanini, Mino Giachino, Giovanna Giordano, Comitato “La Nuova Via della Seta”, Alfonso Sabatino Modera Riccardo Lala

 

Le Nuove Vie della Seta non riguardano soltanto, come il loro nome lascerebbe pensare,  le connessioni attraverso l’ Eurasia, ma anche, e direttamente, il Nord-Ovest d’Italia, alla cui inarrestabile crisi occorre porre urgente rimedio  attraverso una serie d’iniziative concrete, prima fra le quali l’avvio di  moderne infrastrutture, fisiche e immateriali. La Nuova Via della Seta, con il suo innovativo contenuto, non soltanto finanziario, ma anche culturale e politico, può costituire una salutare scossa per una regione in preda a una senescenza non solo anagrafica, ma anche sociale.