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INTERVENTO DI ROBERTO MATTEUCCI PER LA VIDEO-CONFERENZA DEl 9 MAGGIO SUI 70 ANNI DALLA DICHIARAZIONE SCHUMAN

Iniziamo con Roberto Matteucci la serie degl’intervento alla teleconference organizzata il 9 maggio da Alpina-Diàlexis, e che certo non ha nulla da invidiare alle molte che sono state organizzate da molti soggetti prestigiosi in quella storica giornata.

Certo, come al solito, è mancato un serio approfondimento da parte di quelle Istituzioni che si considerano le eredi della CECA fondata da Schuman e Monnet, le quali, in linea con i tempi, hanno preferito una sorta di “spot” pubblicitario, senza dare alcun seguito (per ora) alla prevista Conferenza sul Futuro dell’ Europa.

Relatori di grande cultura che hanno toccato da un lato tematiche storiche e filosofiche di grande importanza ma anche aspetti di funzionalità del Sistema Europa; ambedue appunti e spunti per capire e poter dissertare con cognizione di causa sulle evidenti e complesse criticità in cui versa oggi la nostra Europa.

La mia cultura ed esperienza lavorativa in campo ingegneristico europeo ed internazionale mi vedono più affine alle tematiche affrontate dal secondo gruppo.

Già agli inizi degli anni 60 si notavano tangibilmente gli effetti collaterali della CECA nata dalla visione prospettica di Schuman: fermenti di sviluppi industriali, grande spinta all’innovazione tecnologica ma soprattutto il concetto che lavorando insieme si poteva fare di più.

Nascevano associazioni industriali nazionali ed europee per confrontarsi su esperienze e capacità tecnologiche, governi ed industrie avevano compreso a fondo la validità e il valore aggiunto nel finanziare congiuntamente progetti innovativi nei settori emergenti dell’elettronica, dell’automazione, dei mezzi di trasporto e della semplificazione dei processi industriali, nonché il fascino della conquista dello Spazio.

L’appartenenza alla NATO ha dato un grande contributo offrendo una guida di metodo, aprendo al confronto le strutture delle Difese Nazionali, coinvolgendo le industrie per contributi di capacità e innovazione, armonizzando requisiti operativi per una migliore gestione logistica e supporto tecnologico.

Valori aggiunti che progressivamente hanno permeato le attività “Civili” con grandi vantaggi per opportunità di lavoro, benessere, crescita e sviluppo. Opportunità di cui l’Italia ha enormemente beneficiato per la sua innata capacità di promuovere idee e proposte, doti della cultura storica, preparazione classica e scientifica e della capacità di accettare rischi calcolati nell’innovare.

Poi fu l’Unione Europea

Nata sulla base di una spinta visionaria lungimirante ma in un contesto di crescenti disuguaglianze tra le nazioni coinvolte e all’interno delle singole, in conseguenza del precedente rapido sviluppo industriale, ha sùbito evidenziato aspetti limitativi resi poi ancor più critici da carenze nelle rappresentanze politiche schierate dalle varie nazioni.

Alla valenza di una moneta comune non hanno corrisposto l’impegno e la funzionalità del Council e tantomeno una chiaramente definita funzione di Politica Estera comune. Funzioni gestite da rappresentanti della politica dei singoli Paesi non tutti all’altezza dei ruoli e con approcci nazionalistici più che unionistici.

Carenze che sono emerse evidenti con la crisi del 2008-12 dove invece di serrare i ranghi a vantaggio dell’Unione si sono privilegiati interessi nazionali con discutibili pretese di “Sovranità” (altri relatori hanno ampiamente dissertato su questo tema), mancanza di condivisione delle rappresentatività in varie aree geopolitiche, con conseguenza di competizioni fratricide (e colpi bassi…) per assicurarsi grandi forniture e collaborazioni strategiche in quelle aree.

Rimediare a questa carenza richiederà tempo e un lavoro paziente di persone capaci non molto disposte a farsi avanti in questi momenti di incertezze.

Anche se toccato da altri relatori, vorrei esprimere qualche considerazione in merito alla mia esperienza con i fondi UE di investimento nei vari settori di sviluppo, industriali, culturali e sociali.

Lamentiamo una carenza di acquisizioni di quote per il nostro Paese ma il dito va messo sulla piaga del nostro modo di approccio agli stessi. Pur avendo punte di eccellenze e successi da parte di industrie e istituti nazionali, le più a livelli regionali, e il supporto di una struttura pubblica (APRE) che offre gratuitamente tutto il supporto necessario ad affrontare con serietà e quindi con successo la partecipazione ai bandi, continuiamo (in generale) a prediligere scorciatoie di dubbia efficacia, se non spesso truffaldine, che inevitabilmente portano le parti coinvolte e le regioni che le sostengono a dover restituire gli anticipi e i fondi ottenuti.

Un relatore ha dato indicazioni di ritorni nazionali sul versato dell’Italia all’Europa vicino all’80% (prego convalidare) ma ai miei tempi (2012-16) giravano cifre del 50-60 %

In conclusione, sottoscrivo interamente il richiamo fatto da altri relatori sull’importanza della cultura: Cultura con la “C” maiuscola, cultura dell’innovazione, cultura per meglio affrontare il nuovo mondo del lavoro e delle tecnologie emergenti secondo proprie disposizioni, salvaguardia dell’ambiente come habitat e speci, del risparmio delle risorse e dell’attenzione ai fattori inquinanti. Cultura della convivenza e del vivere civile da insegnare già negli asili nido.

Ringrazio ed estendo i miei complimenti per la proposta e organizzazione di questo incontro, di ampia portata e con ottimi e capaci relatori.

Sottoscrivo senz’altro l’idea di proseguire con altri eventi sul tema focalizzando, come proposto, di volta in volta il tema su aree singole o specifiche.

A questo proposito mi permetto infine di proporre, se di interesse, di considerare l’opportunità di collaborazione/confronto con un gruppo che sostengo in sede nazionale su iniziative per il rilancio dell’Italia a valle della crisi COVID dal titolo RICOSTRUIRE iniziativa apolitica creata con un gruppo di liberi professionisti, imprenditori, ed accademici per far ripartire, gradualmente e in sicurezza, l’Italia. Struttura che ci stiamo proponendo di replicare anche in Regione Piemonte e di cui potete avere maggiori dettagli sul sito www.ricostruireitalia.it

Roberto Matteucci: Cell 335 640 2066;    e-mail: robertomatt.40@gmail.com.

WEBINAR 9 MAGGIO: 70 ANNI DALLA DICHIARAZIONE SCHUMAN, 2500 ANNI DALLE TERMOPILI

Sabato 9 maggio, ore 9,00

Webinar sul tema:

2020,

-2500 ANNI DI EUROPA

-70 ANNI DAL PIANO SCHUMAN

-AVVIO DELLA CONFERENZA SUL FUTURO D’EUROPA

Che quest’anno sia cruciale per il futuro del mondo, e soprattutto dell’ Europa, lo dimostra non soltanto l’incidenza eccezionale della pandemia su modi di pensare, culture, ideologie, organizzazioni, rapporti geopolitici, abitudini ed economie, ma anche la coincidenza fra molte scadenze fondamentali per l’identità europea.

Durante questo lungo periodo che ci separa dal ritorno alla normalità e all’esercizio ordinario dell’attività editoriale (sintetizzata dall’apertura dei saloni del libro di Torino e di Francoforte), Alpina Dialexis sta sviluppando un intenso dialogo con i suoi lettori, con le Istituzioni, con il Movimento Europeo, con il mondo intellettuale, per fare chiarezza sull’ identità europea, sulla sua storia, sulla sfida tecnologica e sulle strategie da seguire per sfuggire all’entropia generalizzata delle società contemporanee, ritornando a quelle posizioni di leadership che, oramai da molti anni, costituiscono solamente più un wishful thinking degli oratori della domenica.

Questo primo webinar ha carattere introduttivo, essendo dedicato alla ricognizione dei temi che sono sul tavolo. Ad esso faranno seguito la presentazione delle novità librarie 2020, la pubblicazione di anteprime delle stesse, la discussione delle proposte per la Conferenza per il Futuro dell’ Europa, e, infine, la commemorazione delle battaglie di Salamina e delle Termopili, con il loro impatto eccezionale sulla memoria collettiva degli Europei.

PROGRAMMA

Ore 9,00 Prove tecniche

Ore 9,15 Apertura dei lavori (Modera Riccardo Lala, info@alpinasrl.com)

Ore 9,30

Relazione introduttiva

Prof. Pier Virgilio Dastoli:

Lo stato di avanzamento della Conferenza sul Futuro d’ Europa

Ore 10,00

Prof. Marcello Croce

Quale spazio per la cultura nel dibattito sull’ Europa?

Ore 10,15

Ing. Roberto Matteucci

Dove sta l’ Europa  nelle industrie tecnologiche?

Ore 10,30

Dott. Bruno Labate

C’è posto per i lavoratori nell’ Europa del futuro?

Ore 10,45

Avv.to Ennio Galasso

Che fine ha fatto la tradizione giuridica europea?

Ore 11,00

Ing. Ferrante Debenedictis

Europa e nazioni oggi

Ore 11,15

Domande e dibattito

Alle 12, sarà possibile collegarsi con il museo digitale europeo Europeana per un dibattito sul ruolo del patrimonio culturale nell’ integrazione europea.

Chi desidera partecipare alla manifestazione, dovrà collegarsi, a partire dalle ore 9,00 del 9 maggio, al seguente link: https://www.alpinasrl.com/dibattito-online/, segnalando eventuali difficoltà a:

info@alpinasrl.com, o ai seguenti numeri di telefono:Lo stesso vale per fare domande ai relatori e comunque per intervenire.

00390116690004 00393357776 1536.

Per rompere il ghiaccio, il Dott. Lala ha già anticipato il suo personale intervento, mediante il post sul sito Alpina Diàlexis https://www.alpinasrl.com/europa-2500-anni-dalle-termopili-70-anni-dalla-dichiarazione-schuman/.

Per facilitare il compito dei relatori, abbiamo raccolto una ventina di domande e risposte che, scelte da ciascuno,  potranno costituire  degli spunti per gl’ interventi dei relatori, orali e/o anticipati per iscritto, e si possono consultare con il seguente link:https://www.alpinasrl.com/dibattito-online.

Abbiamo già iricevuto il contributo della sinologa Giuseppina Merchionne.

Se avremo abbastanza interventi per iscritto, essi potranno fare oggetto di un e.book che metteremo online.

Se questa prima giornata funziona, lo schema potrebbe essere ripreso per la celebrazione delle Termopili all’inizio di Settembre.

ISTRUZIONI PER I RELATORI

I RELATORI debbono digitare  https://www.alpinasrl.com/dibattito-online-relatori.php

Prima delle 9,00, la pagina comunica solo le informazioni su COME partecipare.

Alle 9,00, permette di accedere alla videoconferenza in sé.

La videoconferenza si farà utilizzando il sistema 8×8 basato su Jitsi Meet.

Il sistema è compatibile con tutti i browser più aggiornati, ma consigliamo di utilizzare Google Chrome.

Per chi si connette tramite computer, non è necessario il download di alcun software.

Per chi si connette tramite smartphone, è disponibile un’app scaricabile dai rispettivi app store di Android ed iOS:

I relatori possono anche provare il sistema in autonomia, prima dell’evento, per assicurarsi che webcam e microfono funzionino correttamente. Per effettuare un test bisogna andare su https://app.8×8.vc/ scegliere l’opzione “Partecipa/avvia un meeting come ospite” e inserire un nome casuale per avviare una videoconferenza di test.

Come per qualsiasi conferenza online, consigliamo di accertarsi già un giorno o due prima di avere una connessione stabile e sufficientemente veloce. Al più tardi, questa verifica va fatta alle 9,00 del 9 maggio. Durante la videoconferenza, è preferibile che sul dispositivo non siano in esecuzione altri programmi che possono utilizzare grandi quantità di dati, come altri programmi di videoconferenza, aggiornamenti di sistema o altro.

Inoltre, consigliamo di disattivare sempre il proprio microfono quando non si deve intervenire, per evitare che rumori di fondo o altri suoni disturbino la teleconferenza

ISTRUZIONI  PER IL PUBBLICO:

Il link per gli spettatori è:

PER FARE DOMANDE AI RELATORI, INVIARE UN’e.mail AL MODERATORE riccardo.lala@alpinasrl.com, o telefonargli al numero 3357761536

Il video YouTube è già attivo.